L’assegno unico giugno 2026 segue un calendario già definito dall’INPS, con accrediti distribuiti in due finestre principali. Per i nuclei familiari che non hanno registrato variazioni nella domanda, i pagamenti partiranno dal 18 al 19 giugno 2026.
Per chi ha invece aggiornato la propria posizione o presentato una nuova richiesta, l’accredito arriverà a fine mese successivo alla presentazione.
La misura resta uno degli strumenti principali di sostegno al reddito per famiglie e lavoratori, con un impatto diretto anche su autonomi e professionisti.
Importi aggiornati dopo la rivalutazione ISTAT
Nel 2026 gli importi dell’assegno unico sono stati adeguati alla dinamica dei prezzi tramite rivalutazione ISTAT.
Le soglie principali sono le seguenti:
- fino a 17.520,19 euro di ISEE: fino a 204,4 euro per figlio
- da 46.720,53 euro di ISEE o superiore: circa 58,5 euro per figlio
Tra le due fasce si collocano gli importi intermedi, calcolati progressivamente in base alla situazione economica del nucleo.
Sono previste maggiorazioni per casi specifici:
- famiglie con figli con disabilità, anche maggiorenni
- nuclei con più di tre figli
- madri under 21
Chi può ricevere l’assegno unico
La platea resta ampia. L’assegno unico spetta a:
- lavoratori autonomi e professionisti
- pensionati da lavoro autonomo
- disoccupati senza altri ammortizzatori attivi
- genitori con figli con disabilità senza limiti di età oltre i 21 anni
- donne dal settimo mese di gravidanza
La misura sostituisce gran parte degli assegni familiari precedenti, diventando un riferimento unico per il welfare familiare.
Come verificare i pagamenti
I beneficiari possono controllare l’accredito attraverso i canali digitali dell’INPS:
- Fascicolo previdenziale del cittadino, sezione “Pagamenti”
- App IO con notifiche dedicate
- accesso tramite SPID, CIE o CNS
È possibile inoltre richiedere assistenza tramite contact center o patronati.




