Il calendario INPS dell’Assegno unico universale per maggio 2026 conferma la possibilità di recuperare gli arretrati, ma solo per chi aggiorna la DSU entro il 30 giugno 2026. Oltre questa data, il ricalcolo degli importi non sarà retroattivo.
La misura interessa le famiglie che percepiscono l’Assegno unico e che non hanno ancora aggiornato l’Isee o la propria posizione reddituale. In questi casi l’INPS può aver erogato importi ridotti rispetto a quelli spettanti.
Secondo il calendario diffuso dall’INPS, le lavorazioni di maggio 2026 seguono due finestre principali. La prima riguarda i pagamenti ordinari, la seconda gli importi variati e gli arretrati.
Nel dettaglio, i versamenti ordinari sono attesi tra il 20 e il 21 maggio 2026. Una seconda finestra è prevista tra il 27 e il 31 maggio per le domande modificate o aggiornate nel mese precedente. In questa fase vengono accreditati anche eventuali arretrati.
Un’ulteriore finestra è confermata anche per giugno 2026, con ricariche regolari nella seconda metà del mese e successivi conguagli nella parte finale del periodo.
L’Assegno unico viene accreditato tramite conto corrente bancario o postale, libretto con IBAN, carte dotate di IBAN oppure bonifico domiciliato presso Poste Italiane.
Il punto centrale riguarda però la scadenza del 30 giugno. Chi presenta la Dichiarazione sostitutiva unica entro questa data può ottenere il ricalcolo dell’importo e il recupero delle differenze maturate a partire da marzo.
Oltre il termine indicato, l’INPS riconosce eventuali aggiornamenti solo dal mese di presentazione, senza retroattività sulle mensilità precedenti.
La misura coinvolge soprattutto le famiglie che non hanno aggiornato l’Isee entro i termini ordinari o che hanno registrato variazioni nel nucleo familiare. In questi casi l’importo mensile può risultare più basso rispetto a quello spettante.
L’importo dell’Assegno unico resta legato a Isee, numero dei figli e condizioni specifiche del nucleo. Senza aggiornamento della DSU viene applicata la fascia minima prevista.
Il recupero degli arretrati dipende quindi in modo diretto dalla tempestività nella presentazione della documentazione all’INPS.



