Nuova scoperta archeologica a Gela, dove nel cantiere del Palazzo della Cultura, nell’area urbana di Orto Fontanelle, è stato rinvenuto un tesoretto composto da 71 monete antiche prevalentemente in argento. I reperti risalgono al V secolo avanti Cristo e sono stati recuperati dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta durante le attività di scavo.
Le monete erano custodite all’interno di un piccolo vasetto in terracotta e si presentavano compatte in un unico blocco. Secondo i primi rilievi, alcune proverrebbero anche dalle antiche zecche di Agrigento e Siracusa.
Il ritrovamento conferma ancora una volta il valore archeologico dell’area di Gela, antica colonia greca considerata tra le più ricche e influenti della Sicilia nel V secolo a.C.
Nel sito di Orto Fontanelle gli archeologi hanno recuperato anche una trentina di pesi per telai, elementi che rafforzano l’ipotesi della presenza di un contesto abitativo e votivo. Il deposito monetale sarebbe infatti stato individuato non lontano da un santuario.
A Gela scoperte di questo tipo non sono rare. Negli anni, durante lavori edilizi o interventi sulla rete urbana, sono emersi numerosi reperti legati alla storia della città antica. Tra i casi più noti anche quelli documentati negli anni Sessanta nel filmato “Gela antica e nuova” di Giuseppe Ferrara, con commento di Leonardo Sciascia.
La città siciliana continua così a restituire testimonianze preziose del suo passato greco. Proprio l’importanza archeologica del territorio gelese attirò negli anni Sessanta anche il re Gustavo VI di Svezia, appassionato di archeologia, che partecipò ad alcune campagne di scavo in Sicilia.
Le attività di studio e catalogazione dei reperti proseguiranno nelle prossime settimane sotto il coordinamento della Soprintendenza.



