L’Assegno unico e universale per i figli a carico sarà erogato regolarmente nel mese di maggio 2026 secondo le indicazioni diffuse dall’INPS, con accredito previsto tra il 20 e il 21 maggio.
Il pagamento riguarda i nuclei familiari che hanno già una domanda attiva e che non hanno registrato variazioni tali da incidere sul diritto o sull’importo della prestazione, come modifiche del reddito o della composizione del nucleo familiare.
L’INPS conferma che le modalità di accredito restano quelle già in uso: versamento su conto corrente bancario o postale, libretto dotato di IBAN, carte con IBAN oppure bonifico domiciliato presso gli sportelli postali.
L’importo non è uguale per tutti. Il valore dell’assegno viene determinato sulla base dell’ISEE aggiornato e delle informazioni dichiarate nella domanda. Le variazioni della situazione economica o familiare possono quindi incidere direttamente sull’ammontare mensile.
Sul fronte delle scadenze, resta centrale il termine del 30 giugno 2026 per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Chi rispetta questa data può ottenere il ricalcolo dell’importo e gli eventuali arretrati a partire da marzo, accreditati in un’unica soluzione.
Diversa la situazione per chi presenta la DSU oltre il termine. In quel caso il ricalcolo decorre solo dal mese di presentazione e non prevede il riconoscimento delle mensilità precedenti.
L’INPS non ha previsto proroghe sulla scadenza. Il rispetto dei tempi diventa quindi determinante per non perdere eventuali somme arretrate e per aggiornare correttamente il valore dell’assegno in base alla situazione economica del nucleo familiare.
Il calendario di maggio si inserisce nella normale gestione mensile della prestazione, che continua a rappresentare una delle principali misure di sostegno al reddito per le famiglie con figli a carico.




