Il decreto legge 25/2026, convertito nella legge 59/2026, introduce un pacchetto di sostegni economici per lavoratori dipendenti, autonomi e imprese colpiti dagli eventi meteorologici che dal 18 gennaio 2026 hanno interessato Sicilia, Calabria e Sardegna. Le misure comprendono un ammortizzatore sociale straordinario, un’indennità una tantum fino a 3.000 euro e la sospensione dei versamenti contributivi.
Le disposizioni operative sono state pubblicate dall’INPS con le circolari n. 49 del 22 aprile 2026, n. 53 del 7 maggio 2026 e n. 54 del 13 maggio 2026.
Il nuovo ammortizzatore sociale unico riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato, inclusi gli agricoli, impossibilitati a lavorare o a raggiungere il luogo di lavoro a causa degli eventi alluvionali.
Secondo quanto comunicato dall’INPS, la misura interessa:
- dipendenti di aziende con sedi operative nei territori colpiti;
- residenti o domiciliati nei comuni interessati anche se occupati altrove;
- lavoratori agricoli assunti entro il 30 aprile 2026, anche senza rapporto attivo al 18 gennaio.
Il sostegno può essere riconosciuto dal 18 gennaio al 30 aprile 2026:
- fino a 90 giornate in caso di sospensione dell’attività;
- fino a 15 giornate per impossibilità a raggiungere il posto di lavoro.
Le richieste devono essere inviate dal 14 aprile al 31 maggio 2026 tramite i servizi online dell’INPS. I datori di lavoro non agricoli devono utilizzare la piattaforma OMNIA Integrazioni Salariali, mentre per il comparto agricolo è prevista la procedura CISOA Web. Il pagamento sarà effettuato direttamente dall’Istituto.
Per i lavoratori autonomi e i professionisti è prevista un’indennità una tantum da 500 euro per ogni periodo di sospensione fino a 15 giorni, con un tetto massimo di 3.000 euro.
La domanda può essere presentata esclusivamente online entro il 20 giugno 2026 attraverso il servizio dedicato alle prestazioni non pensionistiche disponibile sul portale INPS. L’accesso è consentito con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Resta possibile anche l’invio tramite patronati o Contact Center.
L’Istituto ha precisato che le somme saranno erogate dopo la verifica dei requisiti dichiarati e nei limiti delle risorse disponibili.
Il decreto prevede anche la sospensione dei versamenti previdenziali e assistenziali per soggetti con residenza, sede legale o sede operativa nei territori interessati e attività collocate in immobili danneggiati.
La misura riguarda:
- datori di lavoro privati;
- lavoratori autonomi;
- artigiani;
- commercianti;
- agricoli;
- professionisti iscritti alla Gestione Separata.
I contributi sospesi dovranno essere versati in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, senza sanzioni né interessi. L’INPS ha chiarito che non saranno previsti rimborsi per i contributi già pagati.
L’individuazione ufficiale dei beneficiari sarà definita con ordinanza del Dipartimento della Protezione Civile, su proposta delle Regioni coinvolte.



