L’Assegno Unico e Universale (AUU) di maggio 2026 sarà erogato secondo il calendario ufficiale comunicato dall’INPS, con pagamenti previsti nelle giornate di mercoledì 20 e giovedì 21 maggio 2026.
La misura riguarda i nuclei familiari con domanda già attiva e senza modifiche significative nella composizione del nucleo o nel reddito dichiarato. In questi casi l’accredito avviene automaticamente, senza necessità di ulteriori aggiornamenti.
Per le nuove domande, invece, il meccanismo resta invariato: il primo pagamento viene disposto nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della richiesta.
Secondo quanto indicato dall’istituto, dal 1° gennaio 2026 le soglie ISEE sono state rivalutate dell’1,4%, in linea con l’andamento dell’inflazione. Per garantire continuità amministrativa, nei primi mesi dell’anno (gennaio e febbraio 2026) viene comunque utilizzato l’ISEE valido al 31 dicembre 2025.
L’erogazione dell’Assegno Unico può avvenire attraverso diverse modalità: accredito su conto corrente bancario o postale, libretto dotato di IBAN, carte con IBAN oppure bonifico domiciliato presso gli sportelli postali. La scelta della modalità incide sui tempi di disponibilità delle somme, ma non sull’importo complessivo.
Un passaggio rilevante riguarda la gestione dell’ISEE aggiornato. L’INPS ha fissato al 30 giugno 2026 la scadenza per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Il rispetto di questo termine consente alle famiglie di ottenere il ricalcolo dell’Assegno Unico e gli eventuali arretrati a partire da marzo 2026.
Chi presenta la DSU oltre la scadenza non perde il diritto al beneficio, ma il ricalcolo avrà effetto solo dai mesi successivi alla trasmissione. Gli importi precedenti non saranno recuperati.
L’Assegno Unico rappresenta una delle principali misure di sostegno alla genitorialità gestite dall’INPS e il suo importo varia in base all’ISEE aggiornato e alla composizione del nucleo familiare. L’istituto non ha previsto proroghe rispetto alla scadenza di giugno.
Il calendario di maggio si inserisce nella normale programmazione mensile dei pagamenti, che negli ultimi anni ha visto una maggiore stabilità nei tempi di accredito, con l’obiettivo di ridurre ritardi e incertezze per le famiglie beneficiarie.




