Accrediti divisi in due gruppi e stop al mese di sospensione nel nuovo ciclo 2026 dell’Assegno di Inclusione 2026, secondo quanto previsto dall’INPS. La misura continua a rivolgersi alle famiglie con ISEE basso, ma cambia la gestione dei rinnovi e delle date di pagamento.
Nel 2026, infatti, viene eliminato il mese di sospensione tra un ciclo e il rinnovo. L’INPS ha inoltre rimosso il contributo straordinario da 500 euro che in passato compensava il periodo di attesa. Il calendario dei pagamenti resta invece differenziato tra nuovi beneficiari e percettori continuativi.
Chi entra per la prima volta nel sistema o rinnova dopo i 18 mesi riceve l’accredito intorno al giorno 15 di ogni mese, mentre chi già percepisce la misura senza interruzioni viene pagato verso fine mese.
Assegno di Inclusione 2026 e calendario INPS dei pagamenti
Per i nuovi beneficiari e per chi ha rinnovato il ciclo, le date previste nel 2026 sono:
- 15 maggio
- 16 giugno
- 15 luglio
- 14 agosto
- 15 settembre
- 15 ottobre
- 13 novembre
- 15 dicembre
Per i percettori già attivi senza interruzioni, il calendario si sposta verso la fine del mese:
- 27 maggio
- 26 giugno
- 28 luglio
- 27 agosto
- 25 settembre
- 27 ottobre
- 27 novembre
- 23 dicembre
Secondo le indicazioni operative dell’INPS, piccoli slittamenti possono verificarsi in caso di festività o aggiornamenti tecnici dei sistemi di pagamento.
La misura continua a sostenere nuclei familiari con minori, persone con disabilità, over 60 e cittadini in condizioni di svantaggio. I requisiti economici restano fermi: ISEE fino a 10.140 euro e reddito familiare fino a 6.500 euro.
Nel 2026 entrano però alcune modifiche tecniche, tra cui la revisione della scala di equivalenza e le regole sulla franchigia della prima casa. Elementi che incidono direttamente sull’accesso al beneficio e che richiedono particolare attenzione nella compilazione della domanda.
La Carta di Inclusione, emessa da Poste Italiane, resta lo strumento di erogazione. Il sussidio non è utilizzabile per acquisti online o giochi d’azzardo. Il saldo può essere controllato agli sportelli Postamat, negli uffici postali o tramite call center dedicato.
Secondo quanto riportato sul portale ufficiale dell’INPS, la corretta gestione dei requisiti resta centrale: eventuali variazioni dell’ISEE o documentazione incompleta possono comportare la sospensione del pagamento mensile.
Per le famiglie beneficiarie, il calendario diventa quindi un riferimento essenziale per evitare ritardi o interruzioni improvvise del sostegno economico.
Il nodo nei prossimi mesi sarà capire se la nuova struttura dei pagamenti ridurrà i tempi di attesa tra rinnovi e accrediti, oppure se le differenze tra le due platee continueranno a creare disallineamenti nelle erogazioni.



