L’INPS ha definito il calendario dei pagamenti dell’assegno di inclusione per maggio 2026, misura destinata ai nuclei familiari con redditi bassi e condizioni di fragilità socioeconomica. Gli accrediti sono previsti in due momenti distinti del mese: il 15 maggio 2026 per nuovi beneficiari e arretrati, e il 27 maggio 2026 per i rinnovi mensili. La prestazione resta vincolata al rispetto dei requisiti ISEE aggiornati.
Nel dettaglio, il primo pagamento di maggio sarà erogato venerdì 15 maggio 2026. In questa data sono inclusi sia i primi accrediti per le nuove domande accolte sia eventuali somme arretrate maturate nei mesi precedenti.
La seconda finestra è fissata a mercoledì 27 maggio 2026 e riguarda i beneficiari già in carico che non hanno subito variazioni nei requisiti. In questo caso si tratta dell’erogazione ordinaria mensile dell’assegno di inclusione, confermata dopo le verifiche periodiche dell’ente previdenziale.
La misura, introdotta dal Governo in sostituzione del Reddito di cittadinanza, è destinata a famiglie con presenza di over 60, persone con disabilità o altri soggetti in condizioni di svantaggio. L’accesso resta subordinato a soglie ISEE precise e alla presentazione aggiornata della DSU.
Un punto centrale riguarda proprio l’ISEE. Chi non ha rinnovato la Dichiarazione Sostitutiva Unica entro le scadenze previste rischia la sospensione del beneficio. È comunque possibile riattivare la prestazione presentando la documentazione aggiornata e dimostrando il possesso dei requisiti richiesti.
Previsto anche un meccanismo transitorio: chi ha completato i primi 18 mesi di fruizione e rientra nel secondo ciclo può ottenere un contributo una tantum da 500 euro, destinato a coprire il mese di sospensione tra i due periodi di erogazione.
Per verificare stato della domanda e importi, i beneficiari possono accedere al portale ufficiale dell’INPS tramite SPID, CIE o CNS. La sezione di riferimento è quella delle “Prestazioni”, con accesso ai dettagli sui pagamenti.
Ulteriori informazioni sul saldo della carta possono essere consultate anche tramite ATM Postamat, servizio telefonico dedicato o direttamente negli uffici postali.




