Nella provincia di Caltanissetta, la Questura ha disposto 43 misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. I provvedimenti sono stati adottati nel corso delle ultime attività di controllo del territorio coordinate dalla Polizia di Stato con il supporto dell’Arma dei Carabinieri.
L’intervento amministrativo, firmato dal Questore della provincia Marco Giambra, comprende diverse tipologie di misure: avvisi orali, ammonimenti, fogli di via obbligatori, divieti di accesso ai pubblici esercizi e provvedimenti Daspo. In parallelo sono state inoltrate anche cinque proposte per l’applicazione della sorveglianza speciale al Tribunale competente.
Secondo quanto reso noto dalla Questura, i provvedimenti nascono da una serie di episodi registrati sul territorio provinciale che hanno coinvolto persone già segnalate o arrestate per reati come detenzione di armi, furti, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di stupefacenti. Una parte consistente riguarda anche casi di violenza domestica e atti persecutori.
Tra le misure adottate figurano 20 avvisi orali, notificati a soggetti già protagonisti di condotte considerate a rischio. Undici gli ammonimenti legati a episodi di maltrattamenti in famiglia, percosse e minacce tra partner o ex partner. In diversi casi, le condotte contestate sono maturate in contesti di tensioni personali e relazioni conflittuali.
A questi si aggiungono nove fogli di via obbligatori emessi nei confronti di persone non residenti nella provincia nissena e coinvolte in reati contro il patrimonio o legati agli stupefacenti. I destinatari non potranno fare ritorno nei comuni interessati per periodi compresi tra due e tre anni.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza nei luoghi di aggregazione. Sono stati disposti due provvedimenti DACUR per episodi di aggressione avvenuti in esercizi pubblici, uno dei quali nel capoluogo e l’altro nel territorio di Gela, con conseguenze lesive per le vittime.
Infine, un Daspo è stato emesso nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di comportamenti discriminatori durante un evento sportivo nel palazzetto dello sport di Gela. Le autorità hanno inoltre avviato ulteriori valutazioni per l’applicazione della sorveglianza speciale nei confronti di cinque soggetti.
L’insieme delle misure rientra nell’attività di prevenzione amministrativa finalizzata a ridurre i rischi per la sicurezza pubblica e rafforzare il controllo del territorio provinciale.



