La Giornata internazionale dell’infermiere si è svolta oggi a Ragusa con iniziative promosse dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Ragusa. Al centro dell’incontro il tema della gestione degli accessi vascolari e della prevenzione delle infezioni correlate ai cateteri.
Secondo quanto comunicato dall’Opi Ragusa, la giornata si è aperta con l’assemblea plenaria degli iscritti e con la consegna delle targhe ai colleghi che hanno raggiunto il venticinquesimo anno di iscrizione all’albo.
La parte formativa dell’evento è stata dedicata alla gestione degli accessi vascolari, tema affrontato da Ignazio Fidone, responsabile scientifico del corso. Fidone ha evidenziato come il corretto utilizzo dei cateteri venosi rappresenti oggi una priorità sanitaria sia a livello nazionale sia regionale.
«Da oltre dieci anni parliamo dell’importanza di gestire correttamente gli accessi vascolari, seguendo linee guida nazionali e internazionali. Ogni paziente che accede in ospedale viene sottoposto al posizionamento di un catetere venoso, ma il numero di infezioni correlate ai cateteri rimane ancora elevato», ha dichiarato.
Come emerso durante il corso, la gestione degli accessi vascolari comprende scelta del dispositivo, tecniche di inserimento, medicazioni e controlli continui sul sito di accesso. Le linee guida nazionali richiamate durante l’incontro puntano sulla prevenzione delle infezioni del flusso ematico correlate ai cateteri, considerate tra le complicanze più rilevanti in ambito ospedaliero.
Le linee guida sugli accessi vascolari
Secondo documenti e raccomandazioni pubblicati da società scientifiche del settore, la prevenzione delle infezioni passa attraverso protocolli standardizzati, formazione continua del personale e utilizzo corretto delle medicazioni.
Nel suo intervento, il presidente Opi Ragusa Gaetano Monsù ha richiamato anche il tema delle aggressioni agli operatori sanitari, definendo gli episodi avvenuti negli ospedali «ferite profonde per tutta la categoria».




