All’Auditorium Carlo Pace di Comiso si è aperto il percorso “Scuola per Genitori”, iniziativa dedicata ai temi dell’educazione digitale, delle fragilità adolescenziali e del rapporto tra giovani e tecnologia. Ospite della serata il pedagogista e psicoterapeuta Alberto Pellai, intervenuto davanti a una platea composta da famiglie, insegnanti ed educatori del territorio ibleo.
La conferenza, promossa dal Lions Club Comiso Terra Iblea insieme ad associazioni culturali e realtà imprenditoriali locali, ha affrontato questioni legate all’uso degli smartphone, ai social network, all’intelligenza artificiale e alla crescita emotiva degli adolescenti.
Nel corso dell’incontro Pellai ha richiamato l’attenzione sul progressivo spostamento delle relazioni dal mondo reale a quello virtuale, spiegando come molti ragazzi trascorrano gran parte del tempo dentro dinamiche digitali che incidono sulla capacità di sviluppare empatia, autonomia e gestione delle emozioni.
Tra i passaggi centrali della serata anche il tema dell’utilizzo precoce degli schermi durante l’infanzia. Il docente universitario ha evidenziato come smartphone e tablet vengano spesso utilizzati per calmare frustrazioni e disagi dei bambini, riducendo però le occasioni di confronto diretto con gli adulti.
Molto seguito dal pubblico anche il confronto sull’età consigliata per il primo smartphone personale. Pellai ha richiamato le indicazioni della Società Italiana di Pediatria, ribadendo che l’accesso ai social network dovrebbe essere posticipato e accompagnato da un percorso educativo condiviso in famiglia.
Ampio spazio è stato dedicato pure all’intelligenza artificiale e ai suoi effetti sulle nuove generazioni. Secondo il professore, l’utilizzo continuo di strumenti digitali rischia di ridurre la capacità dei ragazzi di affrontare dubbi, relazioni e difficoltà attraverso esperienze concrete.
Nel dibattito si è parlato anche di controllo genitoriale e geolocalizzazione. Pellai ha invitato le famiglie a puntare maggiormente sul dialogo e sulla costruzione della fiducia reciproca, evitando forme di monitoraggio costante dei figli.
L’iniziativa proseguirà nei prossimi mesi con altri appuntamenti formativi rivolti a genitori, docenti ed educatori della provincia di Ragusa. Il progetto coinvolge, oltre al Lions Club, anche Fidapa Comiso, Pro Loco Comiso, Club Unesco Comiso, Cna Territoriale Ragusa, Sicindustria Ragusa e Legacoop, con il patrocinio del Comune di Comiso e della Banca Agricola Popolare di Sicilia.
Durante la serata è intervenuta anche la sindaca di Comiso, Maria Rita Schembari, che ha sottolineato la necessità di rafforzare il dialogo tra scuola, famiglie e territorio davanti ai cambiamenti sociali e tecnologici che coinvolgono le nuove generazioni.




