L’INPS accredita la misura in due date distinte. Importo massimo fino a 780 euro mensili per chi vive in affitto. Verifica ISEE e patto digitale i requisiti chiave. L’INPS eroga l’Assegno di inclusione a maggio 2026 in due tornate. Il 15 maggio ricevono il primo accredito i nuclei che hanno presentato domanda e sottoscritto il patto di attivazione digitale entro il 30 aprile. Il 27 maggio è invece la data per i beneficiari già in carico, con pagamento mensile continuativo. Eventuali arretrati e conguagli vengono liquidati nella stessa tornata del 27.
In caso di festività o rallentamenti operativi, le ricariche possono slittare tra il 26 e il 27 maggio.
Come funziona il calcolo dell’importo
La misura è riservata ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 10.140 euro annui che includono almeno un componente in condizione di fragilità: minori, over 60, persone con disabilità o in situazione di svantaggio certificato.
L’importo base arriva fino a 500 euro mensili (6.000 euro annui) per un single. Per nuclei più numerosi scatta la scala di equivalenza: una famiglia con due adulti e due minori può ricevere fino a 700 euro mensili. A queste cifre si aggiunge una quota affitto fino a 280 euro al mese (3.360 euro annui) per chi paga un canone e lo certifica all’INPS. L’importo massimo complessivo raggiunge quindi 780 euro mensili.
La Legge di Bilancio 2026 non ha previsto adeguamenti automatici degli importi. Le variazioni rispetto ai mesi precedenti dipendono esclusivamente da aggiornamenti dell’ISEE o da cambiamenti nella composizione del nucleo familiare.
Cosa verificare prima del pagamento
Tre sono gli elementi che l’INPS controlla automaticamente ogni mese: validità dell’ISEE, sottoscrizione del patto di attivazione digitale e assenza di variazioni non comunicate nel nucleo familiare. Nascite, decessi, ingressi o uscite di componenti devono essere segnalati tempestivamente per evitare blocchi o sospensioni dell’accredito.
Il saldo e i movimenti della Carta di inclusione sono consultabili nell’area personale del portale INPS, sezione “Gestione domanda — Assegno di inclusione”, con autenticazione tramite SPID, CIE o CNS.




