Riduzioni su Tari, ticket sanitari e trasporti per over 65 e pensionati. Chi ha superato i 65 o i 70 anni può accedere nel 2026 a una serie di agevolazioni economiche che riguardano sanità, tributi locali, trasporti e utenze domestiche. Alcuni benefici vengono riconosciuti automaticamente, altri richiedono domanda o verifiche ISEE presso enti locali, INPS o Agenzia delle Entrate.
Tra le misure più utilizzate restano le esenzioni sanitarie, gli sconti sui trasporti pubblici e il Canone Rai gratuito per gli over 75 con redditi bassi. A queste si aggiungono strumenti di sostegno economico come Carta Acquisti, Assegno di inclusione e Prestazione Universale per anziani non autosufficienti.
Secondo le regole attualmente in vigore, i Comuni possono prevedere riduzioni sulla Tari per nuclei con persone anziane e redditi contenuti. Non esiste una disciplina nazionale unica: le condizioni vengono definite dalle singole amministrazioni locali. In molti casi è necessario presentare l’ISEE aggiornato agli uffici tributi o tramite CAF e patronati.
Restano attive anche le riduzioni sulle commissioni dei bollettini postali applicate da Poste Italiane agli over 70. Gli sconti riguardano alcune tipologie di pagamento e vengono riconosciuti allo sportello dopo verifica dell’età anagrafica.
Sul fronte sanitario continua l’esenzione ticket E01 per cittadini con almeno 65 anni e reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro. La misura riguarda visite specialistiche ed esami diagnostici. Le regole sul ticket di pronto soccorso per i codici bianchi restano invece di competenza regionale.
Per il Canone Rai l’esenzione scatta dai 75 anni, ma solo con reddito familiare entro 8 mila euro annui e senza conviventi titolari di reddito, esclusi collaboratori domestici e badanti. La domanda deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro le scadenze previste.
Tra gli strumenti economici più rilevanti del 2026 compare la Prestazione Universale introdotta dal Decreto Anziani. Il contributo INPS, destinato agli over 80 non autosufficienti, può arrivare a circa 850 euro mensili considerando assegno di accompagnamento e quota integrativa. La misura sperimentale resterà operativa fino al 31 dicembre 2026, salvo proroghe normative.
Per accedere al beneficio servono requisiti sanitari e reddituali specifici. L’INPS valuta la condizione di bisogno assistenziale grave, il possesso dell’indennità di accompagnamento e il valore ISEE del nucleo familiare.
Resta disponibile anche la Carta Acquisti dedicata agli over 65 con redditi bassi. La tessera viene caricata con 80 euro ogni due mesi per spese alimentari, sanitarie e utenze domestiche. Secondo i parametri previsti dal MEF, il limite reddituale sale dopo i 70 anni.
L’Assegno di inclusione continua infine a sostenere le famiglie con componenti anziani e redditi contenuti. La misura INPS interessa i nuclei con almeno un over 60 e soglie economiche definite dalla normativa nazionale.




