Il Comune di Ragusa ha ottenuto la Bandiera Blu 2026, il riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) — organizzazione attiva in 81 paesi — ai litorali che rispettano criteri precisi in materia di qualità delle acque, gestione ambientale e servizi al bagnante. Lo ha comunicato l’amministrazione comunale tramite le dichiarazioni del sindaco Peppe Cassì e dell’assessore all’Ambiente Gianni Giuffrida.
Il riconoscimento non si basa su un unico parametro. Secondo quanto dichiarato dall’assessore Giuffrida, la FEE valuta la qualità delle acque attraverso campionamenti frequenti, il livello di educazione ambientale, la gestione dei rifiuti sia sull’arenile che nel centro abitato, oltre alla sicurezza e all’accessibilità dei servizi.
Criteri che, ha precisato Giuffrida, “sono rigidi e costantemente aggiornati”. Una valutazione quindi continuativa, che richiede un impegno strutturale da parte dell’ente locale e non si esaurisce in interventi stagionali.
Il risultato interessa il litorale del territorio ragusano — area che include le marine del comune — confermando uno standard qualitativo già riconosciuto nelle edizioni precedenti.
Il sindaco Cassì ha inquadrato il risultato in una prospettiva più ampia, sottolineando come la Bandiera Blu abbia un valore duplice: da un lato rappresenta un elemento di attrattività per turisti e residenti, dall’altro responsabilizza la comunità nel mantenere nel tempo gli standard raggiunti.
Nella sua dichiarazione, il sindaco ha anche richiamato l’attenzione sugli altri comuni iblei che hanno ottenuto il medesimo riconoscimento nel 2026, definendo il risultato complessivo “il segnale di un intero territorio sano, attento, attrattivo.” Non sono stati indicati i nomi specifici degli altri comuni premiati.
Quali siano i parametri che in futuro potrebbero mettere a rischio la conferma del riconoscimento — e come il Comune di Ragusa intenda monitorarli — non emerge dalle dichiarazioni disponibili.




