Il tempo stringe per i contribuenti che intendono aderire alla Rottamazione-quinquies: la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al prossimo 30 aprile. Il provvedimento, introdotto dall’ultima manovra economica, permette di regolarizzare i debiti affidati all’Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La procedura deve essere completata esclusivamente per via telematica attraverso i servizi messi a disposizione sul portale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.
L’istituto della definizione agevolata rappresenta ormai uno strumento strutturale per il fisco italiano, mirato a snellire il gigantesco “magazzino” delle cartelle esattoriali che ha superato la soglia dei 1.100 miliardi di euro. Rispetto alle edizioni precedenti, questa quinta edizione si inserisce in un contesto di digitalizzazione spinta, dove l’incrocio dei dati tra Inps e Agenzia delle Entrate permette al sistema di generare automaticamente l’elenco dei carichi rottamabili. Per lo Stato, l’obiettivo è incassare rapidamente la quota capitale, rinunciando agli interessi di mora che spesso rendono i debiti inesigibili per le famiglie e le piccole imprese.
Quali debiti rientrano nella definizione agevolata
L’ambito applicativo della Rottamazione-quinquies è circoscritto a specifiche categorie di pendenze fiscali e previdenziali. In particolare, la misura riguarda le imposte dichiarate ma non versate e l’omesso versamento dei contributi Inps, purché non derivino da accertamenti. Sono incluse anche le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada irrogate dalle Prefetture. Una novità rilevante riguarda la possibilità di recuperare i benefici persi con le prime tre edizioni della rottamazione, con il “saldo e stralcio” e persino con la Rottamazione-quater, a patto che per quest’ultima la decadenza sia avvenuta entro il 30 settembre 2025.
L’agevolazione garantisce un risparmio netto sulle somme accessorie. I contribuenti verseranno infatti solo l’importo residuo a titolo di capitale e il rimborso delle spese per eventuali procedure esecutive o diritti di notifica. La norma stabilisce chiaramente che non saranno da corrispondere gli interessi e le sanzioni, gli interessi di mora, le cosiddette “sanzioni civili” e l’aggio. Per le multe stradali, lo sconto si applica agli interessi e alle maggiorazioni, oltre che all’aggio della riscossione.
Come presentare la domanda e piani di pagamento
Per inviare l’istanza è necessario collegarsi al sito ufficiale dell’ente di riscossione. Accedendo all’area riservata tramite Spid, Cie o Cns, il sistema propone automaticamente i carichi che possono essere inseriti nella definizione. In alternativa, è possibile utilizzare l’area pubblica allegando un documento di riconoscimento. Durante la compilazione, il contribuente deve specificare se intende saldare il debito in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o se preferisce la dilazione in 54 rate bimestrali, spalmate su un arco di 9 anni.
In caso di scelta rateale, la legge prevede che l’importo di ciascuna rata non potrà essere inferiore a 100 euro. L’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà l’esito della richiesta entro il 30 giugno 2026, allegando i moduli di pagamento necessari. È inoltre possibile richiedere preventivamente un prospetto informativo per conoscere con precisione l’ammontare dei debiti rottamabili, servizio disponibile sia in area riservata con risposta immediata, sia in area pubblica con validazione via e-mail entro 12 ore.



