Montelepre ospita la presentazione del volume “Gli Shekelesh e la rivoluzione dei Popoli del Mare” di Claudio D’Angelo, appuntamento inserito nel palinsesto della rassegna culturale 30 Libri in 30 Giorni. L’evento si terrà sabato 18 aprile alle ore 17,30 presso i locali della Biblioteca Comunale di via Castrenze Di Bella. Organizzato da BCsicilia in sinergia con l’amministrazione cittadina, l’incontro esplora le radici profonde delle civiltà mediterranee attraverso una rilettura critica delle invasioni che sconvolsero l’antico Oriente.
Una nuova prospettiva sui Popoli del Mare
Il saggio di D’Angelo scardina l’immagine stereotipata dei Popoli del Mare, spesso descritti come semplici pirati. La ricerca mette in luce una coalizione di civiltà dotate di una base culturale complessa, capaci di pianificare strategie militari che portarono al crollo di regni leggendari come quello Miceneo e Ittita. Secondo l’autore, la fine dei grandi imperi centralizzati non segnò un decadimento, ma permise un cambiamento “democratizzante” che favorì la libera crescita dei popoli precedentemente sottomessi alle potenze palatine.
Il volume si distingue per l’approccio metodologico: a differenza della maggior parte dei ricercatori che si affidano quasi esclusivamente alle fonti egizie, lo studio di D’Angelo attinge ai contesti Ittita, Cananeo, Mitanno e Miceneo. Questa analisi incrociata permette di ricostruire la perizia di queste stirpi nella navigazione, nell’astronomia e nella metallurgia. La loro alleanza agì come un veicolo di comunicazione, diffondendo nel bacino del Mediterraneo conoscenze e ricchezze fino a quel momento monopolizzate dai grandi templi orientali.
Claudio D’Angelo e la ricerca sulle radici sicule
L’incontro di Montelepre vedrà la partecipazione di Giusy Tinervia, Assessore comunale, Salvatore Sapienza di BCsicilia Montelepre e Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale dell’associazione. L’intervento centrale sarà curato dall’autore, Claudio D’Angelo, ricercatore trapanese che ha dedicato anni allo studio delle origini dei Siculi. La sua produzione letteraria, che vanta titoli come “La Storia dei Siculi fin dalle loro origini” e “Epopea dei Siculi”, quest’ultimo con la prefazione di Sebastiano Tusa, rappresenta un punto di riferimento per la saggistica storica dell’isola.
Con il suo quarto lavoro sui Siculi come indoeuropei della penisola italica, D’Angelo prosegue l’indagine sulle stirpi che legarono l’Italia alle grandi correnti migratorie dell’antichità. La presentazione di sabato rappresenta un’occasione per approfondire come la caduta degli imperi del XII secolo a.C. abbia in realtà generato una situazione politica internazionale più fluida. In quest’ottica, i Popoli del Mare vengono paragonati a un braccio armato di sollevazione popolare, capace di produrre uno sconvolgimento degli equilibri paragonabile a quello del periodo illuminista.



