La Riforma Polizia Locale in Sicilia rischia un nuovo stop in Commissione Bilancio a causa di un mancato stanziamento di circa 2,8 milioni di euro. L’Onorevole Ignazio Abbate, primo firmatario della proposta e Presidente della I Commissione all’ARS, ha lanciato un appello deciso durante il recente convegno dell’ANCI Sicilia. Il parlamentare chiede al Governo Regionale di reperire immediatamente le risorse per permettere al testo di approdare finalmente in Aula per il voto definitivo.
Competenze e necessità di una nuova normativa
La sollecitazione di Abbate mira a colmare un anacronismo legislativo che penalizza la professionalità dei corpi municipali. Secondo il Presidente della I Commissione, “Non è più possibile pensare all’operatore limitatamente alla figura di tutore della viabilità. Negli anni si sono aggiunti compiti di Polizia Giudiziaria, funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza, difesa sociale e tutela della vivibilità urbana”. La trasformazione del ruolo impone quindi una revisione che non sia solo formale, ma che incida sulla qualità del servizio offerto ai cittadini.
Uno dei punti cardine della Riforma Polizia Locale riguarda l’introduzione della formazione obbligatoria. Attualmente, l’assenza di percorsi di aggiornamento costanti e standardizzati rappresenta una criticità per la gestione delle nuove sfide, dal contrasto agli illeciti ambientali alla gestione della sicurezza nelle periferie. Per Abbate, è “inaccettabile che non vi sia una formazione obbligatoria, sia in fase di accesso sia come aggiornamento costante”, ribadendo che il riconoscimento professionale deve passare necessariamente da una preparazione tecnica adeguata.
Fondi e sovranità del Parlamento siciliano
Il dibattito si sposta ora sul piano economico, dove l’iter legislativo sembra essersi arenato per una somma ritenuta irrisoria rispetto al bilancio regionale. L’appello rivolto a Palazzo d’Orléans è quello di superare le logiche dei tagli lineari per investire su un provvedimento che attende di essere esaminato da decenni. “Una riforma attesa da 36 anni non può restare ferma per una questione di soli 2 milioni e 800 mila euro”, ha dichiarato con fermezza l’Onorevole Abbate durante il suo intervento.
La richiesta di sblocco immediato punta a riportare la discussione al centro del confronto democratico. Abbate ha esortato il Governo a mettere a disposizione della Commissione Bilancio i fondi necessari per trasmettere il testo all’assemblea, dichiarando che “Sarà poi la sovranità del Parlamento a decidere”. La palla passa ora all’Esecutivo, chiamato a dimostrare se la sicurezza urbana e il riconoscimento giuridico della Polizia Locale siano tra le priorità del programma di governo per il 2026.




