L’arrivo della stagione calda impone una selezione accurata delle piante resistenti al sole per decorare terrazzi e balconi esposti a sud. Tra le specie più performanti spiccano i gerani, le petunie e le surfinie, capaci di garantire una fioritura ininterrotta da aprile fino a ottobre inoltrato. Questi esemplari richiedono almeno sei ore di luce diretta al giorno e una manutenzione mirata per mantenere il vigore vegetativo anche durante i picchi di calore di luglio e agosto.
La versatilità della petunia e l’innovazione della surfinia
La petunia (Petunia x atkinsiana) rimane una delle soluzioni più versatili grazie a un costo contenuto e a una palette cromatica vastissima. Le varietà della serie Supertunia risultano particolarmente apprezzate poiché non richiedono la pulizia manuale dei fiori appassiti e possono raggiungere tralci ricadenti di circa 61 centimetri. Queste piante tollerano bene la siccità, ma necessitano di concimazioni regolari ogni 7-10 giorni con fertilizzanti liquidi ricchi di potassio per sostenere lo sforzo produttivo.
Un’evoluzione significativa è rappresentata dalla surfinia, ibrido sterile creato in Giappone negli anni ’90. Essendo incapace di produrre semi, la pianta incanala tutta la sua energia nella fioritura, permettendo ai rami di superare il metro di lunghezza. Questo esemplare resiste bene a pioggia e vento, ma richiede un terreno costantemente fresco. Una cimatura a metà stagione permette di rigenerare la struttura della pianta, evitando che si svuoti nella parte centrale e stimolando nuovi germogli colorati.
Gerani: il classico intramontabile tra tradizione e nuove varietà
Il geranio resta la pianta simbolo dell’estate italiana, declinato nelle versioni zonale (eretto) e edera (pendulo). La sua capacità di resistere al caldo secco e a brevi periodi di dimenticanza nell’irrigazione lo rende ideale per chi ha poco tempo da dedicare al giardinaggio. Mentre i pelargoni comuni fioriscono fino ad ottobre, esistono varietà sudafricane specializzate per climi desertici che schiudono i fiori tra gennaio e aprile, scomparendo poi durante i mesi più torridi.
Esperti come Gabriele Cantaluppi, del vivaio GEA di Bolzano, coltivano questi pelargoni botanici che si distinguono per foglie lobate e spesso profumate. Per tutte le tipologie di geranio, la regola d’oro resta l’eliminazione dell’intera infiorescenza alla base del peduncolo, non solo del singolo petalo secco. Questa operazione impedisce alla pianta di sprecare risorse nutritive e garantisce un ricambio costante di boccioli, mantenendo il balcone rigoglioso e visivamente compatto per l’intera durata della stagione estiva.



