Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge n. 25/2026, il Governo ha varato un pacchetto di misure urgenti per sostenere le popolazioni di Sicilia, Calabria e Sardegna, messe in ginocchio dalle ondate di maltempo estremo iniziate lo scorso 18 gennaio. Il provvedimento introduce una robusta “blindatura” fiscale, congelando adempimenti e versamenti per permettere a cittadini e imprese di concentrarsi sulla ricostruzione.
1. Chi ha diritto alla sospensione
La tregua fiscale non è generalizzata, ma mirata ai soggetti che, alla data del 18 gennaio 2026, risiedevano o operavano nei comuni dichiarati in stato di emergenza. In particolare, il beneficio riguarda:
- Proprietari di immobili dichiarati inagibili o sgomberati con provvedimento ufficiale.
- Chi ha inoltrato richiesta di perizia per danni strutturali subiti durante gli eventi meteorologici.
2. Stop ai pagamenti fino al 30 aprile
Per le aree colpite, il decreto dispone il congelamento di quasi tutti gli obblighi finanziari verso lo Stato per il periodo 18 gennaio – 30 aprile 2026. Nello specifico:
- Tasse e Contributi: Sospesi i versamenti IVA, IRPEF, le ritenute d’acconto e i contributi previdenziali INPS e assicurativi INAIL.
- Cartelle Esattoriali: Bloccata la riscossione di cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi e ingiunzioni degli enti locali.
- Adempimenti: Stop anche all’invio di dichiarazioni e comunicazioni burocratiche.
Nota per i professionisti: La sospensione protegge anche i consulenti del lavoro e i commercialisti che hanno sede nelle zone alluvionate, tutelando i loro clienti (anche se residenti altrove) da eventuali sanzioni per ritardi.
3. Rottamazione-quinquies: tre mesi di tempo in più
La novità più significativa per chi intende aderire alla nuova definizione agevolata riguarda i termini di accesso. Per i contribuenti delle zone colpite, il calendario della Rottamazione-quinquies viene posticipato di un intero trimestre:
- Domanda di adesione: Il termine slitta dal 30 aprile al 31 luglio 2026.
- Prima rata o saldo unico: Anche il primo versamento viene spostato a fine luglio 2026.
- Risposta dell’Agenzia: L’AdE-R avrà tempo fino al 30 settembre per inviare il calcolo delle somme dovute.
4. Il rientro: scadenza fissata al 10 ottobre
La “tregua” non è una cancellazione, ma un rinvio. Tutti i tributi e i contributi non versati durante l’emergenza dovranno essere regolarizzati in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, senza l’applicazione di sanzioni o interessi. Per quanto riguarda le cartelle esattoriali, i termini di pagamento riprenderanno a decorrere normalmente dal 1° maggio.
Riepilogo Scadenze aree “DL Maltempo”
| Misura | Scadenza Ordinaria | Nuova Scadenza (Sud & Isole) |
| Versamento Imposte/Contributi | 18 Gen – 30 Apr | 10 Ottobre 2026 |
| Domanda Rottamazione-quinquies | 30 Aprile 2026 | 31 Luglio 2026 |
| Notifica nuove cartelle | In corso | Sospesa fino al 30 Aprile |




