Il Decreto Fiscale entra nella fase decisiva dell’iter parlamentare con una serie di proposte che riguardano cartelle esattoriali, flat tax e sanzioni tributarie. Il testo collegato al DL n. 38 del 2026 dovrebbe approdare in Aula dal 14 maggio, prima del passaggio alla Camera.
Tra i dossier più seguiti c’è quello della rottamazione delle cartelle. Nelle commissioni parlamentari si discute della possibilità di riaprire i termini della rottamazione quater per i contribuenti decaduti dai precedenti piani di pagamento. L’obiettivo è consentire una nuova regolarizzazione a chi non è riuscito a rispettare le ultime scadenze.
La finestra più vicina resta quella del 31 maggio 2026, con i versamenti considerati validi entro l’8 giugno grazie ai giorni di tolleranza previsti dalla normativa attuale. Sul tavolo ci sono anche ipotesi di revisione della rottamazione quinquies, con correttivi che potrebbero ampliare la platea interessata o modificare alcune regole sui pagamenti rateali.
Il confronto coinvolge il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le forze politiche impegnate nella conversione del decreto. Gli emendamenti depositati spaziano anche su altri temi fiscali: dalla revisione della tassazione sui premi di produttività fino alle sanzioni collegate alla trasmissione dei dati di scontrini elettronici e pagamenti digitali.
Nel pacchetto delle proposte compare inoltre una nuova discussione sulla flat tax e su alcune agevolazioni fiscali dedicate ai lavoratori. Alcuni interventi puntano a ridurre il peso fiscale su determinate categorie produttive, anche se il quadro definitivo sarà chiarito solo durante il voto parlamentare.
Parallelamente procede la stagione dichiarativa. L’Agenzia delle Entrate ha già pubblicato online il modello 730/2026 precompilato, uno degli appuntamenti centrali del calendario fiscale. Nei primi giorni di accesso sono emerse alcune criticità sui dati caricati automaticamente, mentre molti contribuenti stanno utilizzando la modalità semplificata disponibile sul portale.
Nel dibattito economico della settimana è tornato anche il tema del lavoro femminile. In occasione della Festa della Mamma, associazioni e osservatori hanno richiamato l’attenzione sulle difficoltà occupazionali delle madri lavoratrici e sull’accesso ai bonus assunzione. Il tema resta legato alle politiche del lavoro e agli incentivi fiscali che il Governo potrebbe aggiornare nei prossimi mesi.
Le prossime settimane saranno decisive per capire quali misure entreranno davvero nel testo finale del Decreto Fiscale e quali modifiche verranno approvate durante il passaggio parlamentare.



