Il mese di marzo rappresenta il vero “giro di boa” annuale per l’Assegno Unico Universale. Dopo la scadenza del termine per il rinnovo della DSU, fissata al 28 febbraio, l’INPS procede ora all’aggiornamento dei database: per molte famiglie questo comporterà l’arrivo dei conguagli, mentre per altre scatterà la riduzione forzata del contributo.
Le date sul calendario: quando arriva l’accredito
Per garantire la massima trasparenza, l’Istituto ha già delineato le finestre temporali entro cui i beneficiari vedranno i fondi sul proprio conto corrente. Per il mese corrente, le date da monitorare sono:
- Giovedì 19 e venerdì 20 marzo: per i nuclei familiari che hanno già ricevuto il sussidio nei mesi precedenti e la cui posizione non ha subito variazioni documentali o di reddito.
- Ultima settimana del mese: per chi ha inoltrato una nuova domanda a febbraio o per coloro che presentano situazioni istruttorie più complesse che richiedono una verifica supplementare da parte dell’INPS.
Ricalcolo ISEE e arretrati: cosa succede all’importo
A differenza di gennaio e febbraio, mesi in cui l’importo è rimasto “congelato” sui valori dello scorso anno, la mensilità di marzo tiene conto della situazione economica attuale (ISEE 2026).
- Conguagli e Arretrati: Se il nuovo ISEE dà diritto a una quota superiore rispetto a quella percepita nei primi due mesi dell’anno, a marzo verranno accreditati anche gli arretrati della differenza maturata da gennaio.
- La “tagliola” del minimo: Chi non ha provveduto al rinnovo dell’ISEE entro il 28 febbraio riceverà d’ufficio la quota minima di circa 58,30 euro per figlio.
Nota di servizio: Non tutto è perduto per chi è in ritardo. C’è tempo fino al 30 giugno 2026 per mettersi in regola e ottenere, nei mesi successivi, il rimborso di quanto non percepito a marzo a causa della mancata documentazione.
Perché i pagamenti possono subire ritardi?
L’INPS ha chiarito che il calendario può subire lievi slittamenti per le pratiche soggette a variazioni (come la nascita di un nuovo figlio, il raggiungimento della maggiore età o il cambio di residenza). In questi casi, il sistema necessita di un tempo tecnico maggiore per allineare l’importo alle tabelle 2026, posticipando l’accredito di qualche giorno rispetto alla finestra standard.




