Il consiglio comunale di Comiso ha approvato la mozione per intitolare uno spazio pubblico a Rocco Chinnici, il magistrato considerato uno dei pionieri della lotta alla criminalità organizzata in Sicilia. La proposta è stata presentata dal gruppo di maggioranza IdeAzione.
Tra i voti favorevoli c’è quello di Salvo Liuzzo, consigliere di Coraggio Comiso. In aula ha ringraziato i promotori e ha definito quello affrontato dal consiglio «un tema delicato ma anche di grande attualità». Per Liuzzo il contrasto alla mafia e la legalità restano argomenti centrali nel dibattito pubblico.
Nel suo intervento il consigliere ha ripercorso il metodo investigativo ideato da Chinnici, fondato sulla condivisione delle informazioni e sul lavoro di squadra tra magistrati. Da quell’intuizione, ha ricordato, nacque il pool antimafia, di cui fecero parte giovani magistrati come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Giuseppe Di Lello.
Secondo Liuzzo, il lavoro avviato da Chinnici e proseguito da Antonino Caponnetto produsse risultati in un arco di tempo relativamente breve, fino agli anni del maxiprocesso. Il consigliere ha descritto quel metodo come rivoluzionario per l’epoca ed efficace nel colpire i vertici di Cosa Nostra, in un periodo in cui c’era ancora chi metteva in dubbio l’esistenza stessa della mafia.
Liuzzo ha richiamato anche la figura di Gaetano Costa, il procuratore assassinato dopo essere rimasto, secondo il consigliere, sostanzialmente isolato nelle sue iniziative contro le cosche. Rispetto a quella stagione, ha spiegato, Chinnici rappresentò una svolta nella costruzione di un sistema investigativo più forte e strutturato.
«Esiste una antimafia prima di Chinnici e una dopo Chinnici», ha affermato Liuzzo. Per il consigliere l’azione del magistrato aprì una fase nuova nel contrasto alla criminalità organizzata, provocando però una feroce reazione di Cosa Nostra, sfociata poi nella stagione delle stragi.
«La figura di Rocco Chinnici è una colonna portante della storia dell’antimafia italiana», ha concluso il consigliere di Coraggio Comiso, che ha ribadito il sostegno alla mozione perché la città possa rendere omaggio al magistrato.

