Il comitato provinciale Csen di Ragusa ha ricevuto a Roma un riconoscimento per i risultati ottenuti sul territorio. È successo durante le celebrazioni per i 50 anni del Centro sportivo educativo nazionale, che si definisce il più grande ente di promozione sportiva italiano.
Alla manifestazione nazionale hanno partecipato circa 280 dirigenti e rappresentanti arrivati da tutta Italia. La delegazione iblea era guidata dal presidente provinciale Sergio Cassisi. Con lui c’erano Simona Castronuovo, Anna Guastella, Rita Gurrieri, Raffaele Furnaro, Gianni Dicaro e Francesco Padua.
Nel corso dell’evento sono stati premiati i componenti della direzione nazionale, di cui fa parte lo stesso Cassisi. Sono stati premiati anche i dirigenti che operano nel Csen da 25 e da 40 anni.
Il presidente nazionale Francesco Proietti ha ricordato i numeri dell’ente: oltre 14.000 società sportive affiliate, più di 4.000 realtà del Terzo settore e circa due milioni di tesserati in tutta Italia. Secondo Proietti, questi dati fanno del Csen il primo ente di promozione sportiva del Paese.
Secondo i dirigenti, il premio al comitato ragusano è legato all’attività svolta negli anni per lo sport, l’inclusione e la promozione sociale. «Ricevere questo riconoscimento in occasione di una ricorrenza così importante rappresenta per noi motivo di grande orgoglio», ha dichiarato Cassisi. «È un premio che condividiamo con tutte le associazioni affiliate, con i tecnici, i dirigenti, i volontari e gli atleti che quotidianamente contribuiscono alla crescita del movimento sportivo nella provincia di Ragusa.»
Per il presidente provinciale il risultato è collettivo. «I risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro di squadra che negli anni ha consentito al nostro comitato di diventare un punto di riferimento per il territorio.»
Cassisi ha poi commentato i dati presentati a Roma. «I numeri presentati a livello nazionale dimostrano la forza del Csen e l’importanza della funzione sociale svolta dallo sport. La nostra missione resta quella di sostenere le società sportive, promuovere l’attività motoria tra i giovani e favorire percorsi di inclusione e partecipazione.»
«Continueremo a lavorare con entusiasmo per consolidare quanto costruito e raggiungere nuovi obiettivi», ha concluso il presidente del comitato ibleo.

