Il festival Ragusa dietro il sipario porta la storia di Franca Viola sul palco del Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla. Venerdì 30 ottobre alle 20.30 va in scena in prima nazionale “Franca V.”, scritto e interpretato da Aurora Miriam Scala. Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre tocca invece a Gioele Dix con “Ai nostri tempi (biblici)”.
In scena con l’attrice ci saranno anche gli studenti del progetto Mimesi del Liceo Classico Umberto I di Ragusa. Lo spettacolo fa parte della sezione “Drammaturgie contemporanee”. I due titoli proseguono l’edizione 2026 della rassegna, dedicata al tema della libertà, dopo l’apertura con “Maddalena c’est moi”. Il festival è diretto da Vicky e Costanza Di Quattro ed è riconosciuto dal Ministero della Cultura.
Franca Viola aveva 17 anni nel 1965. Fu rapita e violentata e rifiutò di sposare il suo aggressore. All’epoca il matrimonio riparatore era considerato un modo per salvare l’onore della famiglia. Il suo no, sostenuto dai familiari e accompagnato dalla denuncia, segnò una svolta nella coscienza civile del Paese e nella battaglia per i diritti delle donne. Nel 1981 il matrimonio riparatore e il delitto d’onore furono abrogati.
Lo spettacolo usa uno spazio scenico essenziale e riporta al centro la voce della ragazza e il tema dell’autodeterminazione: il diritto di decidere per sé e di rifiutare che la vergogna ricada sulla vittima. La presenza degli studenti mette in relazione quella vicenda con le nuove generazioni.
Sabato 31 ottobre alle 20.30 e domenica 1 novembre alle 18.30 Gioele Dix porta in scena “Ai nostri tempi (biblici)”. L’attore ha scritto e diretto lo spettacolo, che interpreta, e che rientra nella sezione “Scene d’autore”. Con il suo stile ironico passa dalle Sacre Scritture alla letteratura, dagli episodi autobiografici alla vita quotidiana. Si sofferma sulla longevità dei patriarchi biblici e sul rapporto con il tempo che passa. La messinscena è accompagnata da un aperitivo offerto nel foyer del teatro.
Le direttrici artistiche Vicky e Costanza Di Quattro hanno spiegato il senso dei due appuntamenti: «Con questi appuntamenti […] vogliamo mostrare quanto la libertà possa assumere forme diverse: è il coraggio di dire no quando vengono negati i propri diritti, come nella storia di Franca Viola raccontata dalla bravissima Aurora Miriam Scala, ma anche la possibilità di guardare alla vita con occhi nuovi, senza diventare prigionieri delle convenzioni e del tempo che passa, così come ci invita a fare il graffiante Gioele Dix». E ancora: «Il teatro mette queste esperienze in relazione e ci permette di affrontarle insieme, anche nel dialogo tra generazioni».
Gli spettacoli hanno il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Sicilia – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo, del Comune di Ragusa, della Provincia di Ragusa, della Siae e della Banca Agricola Popolare di Sicilia. Per informazioni, prenotazioni e abbonamenti si può chiamare il 334.2208186. Il programma è sul sito www.teatrodonnafugata.it.



