La ragusana Carlotta Schininà, socia della casa di produzione Anele e componente della Giunta provinciale di Confcommercio Ragusa, ha sostenuto la realizzazione di un film su Biagio Conte, il missionario laico scomparso nel 2023 e diventato a Palermo un simbolo di accoglienza e solidarietà.
Il legame con la figura di Conte è personale. Schininà lo ha conosciuto negli anni degli studi a Palermo: «Quando Gloria mi ha parlato dell’idea di realizzare un film su Biagio Conte ho accolto con entusiasmo la proposta. Ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Biagio e ho sempre conservato il ricordo di una persona straordinaria, capace di trasmettere valori autentici».
È stata lei a proporre di coinvolgere nel progetto Banca Agricola Popolare di Sicilia e Sisifo. «L’obiettivo è raccontare una Palermo e una Sicilia diverse rispetto a quelle che troppo spesso vengono descritte esclusivamente attraverso il dualismo mafia-antimafia», ha spiegato. «Esiste una Sicilia generosa, solidale, accogliente, fatta di persone che ogni giorno scelgono di mettersi al servizio degli altri e di costruire comunità».
Anele è stata fondata nel 2013 da Gloria Giorgianni, cugina di Schininà e oggi produttrice cinematografica e televisiva. Schininà ne è socia da dieci anni. «Sono sempre stata appassionata di cinema – ha raccontato – e molti ricorderanno che anni fa ho aperto a Ragusa la videoteca Blockbuster».
Il lavoro di Schininà ha ricevuto i complimenti del presidente provinciale di Confcommercio Ragusa, Gianluca Manenti. «Il cinema è uno strumento potente di promozione culturale, economica e turistica – ha detto – e può diventare un volano importante per attrarre investimenti, professionalità e nuove produzioni nell’area iblea».
Secondo Manenti, il coinvolgimento di figure del territorio in produzioni nazionali può aprire nuove prospettive per il Sud Est siciliano: «Raccontare le storie positive della nostra terra significa contribuire concretamente alla sua crescita».
Negli anni la società ha prodotto lavori dedicati a Carla Fracci, Arnoldo Mondadori, Giovanni Guareschi e Italo Calvino. Tra le prime produzioni c’è anche «Donne», tratto dall’omonimo libro di Andrea Camilleri e girato nel 2016 a Ragusa.

