Dopo il terremoto, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha firmato un’ordinanza che chiude le scuole di ogni ordine e grado e le sedi universitarie della città. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale dopo la forte scossa di magnitudo 5.5 registrata oggi poco dopo mezzogiorno nel Tirreno e per il lungo sciame sismico registrato nelle ultime ore dall’Ingv. Attiva anche le strutture comunali di Protezione Civile e rafforza i presidi sul territorio.
Lo stop riguarda gli istituti pubblici e privati del territorio comunale: scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado. L’ordinanza dispone «la sospensione dell’attività didattica» e «la chiusura delle sedi universitarie». Le misure restano in vigore fino alle 8 di dopodomani, «salvo ulteriori disposizioni».
Alla Protezione Civile comunale il sindaco chiede di assicurare, anche attraverso il Coc, «la pronta operatività al fine di effettuare, mediante personale competente e in condizioni di sicurezza, le opportune verifiche sugli edifici e sulle infrastrutture esposte al sisma». La precedenza va alle strutture «maggiormente vulnerabili, strategiche e rilevanti».
Il comando della polizia municipale dovrà garantire «servizi territoriali di presidio nei siti più esposti», intervenendo «in maniera mirata e proporzionata alla situazione e all’evolversi della stessa».
Ai cittadini Lagalla raccomanda di limitare gli spostamenti con mezzi privati «ai soli casi di effettiva e improrogabile necessità, al fine di non intralciare la circolazione dei mezzi di soccorso».
Una raccomandazione riguarda anche titolari, gestori e responsabili di attività in luoghi pubblici e privati che prevedono un elevato afflusso di utenti. Il sindaco chiede loro di verificare le strutture «sotto il profilo della integrità, della sicurezza e della tutela della pubblica incolumità». Devono inoltre assicurare, «anche in via speditiva, adeguati piani di evacuazione, eventualmente con assistenza di personale addetto».



