La carta d’identità elettronica non serve solo allo sportello: è anche la chiave per entrare nei servizi online di Comuni, enti pubblici e privati che aderiscono al sistema «Entra con CIE». Il Ministero dell’Interno la definisce la «chiave di accesso e di autenticazione rilasciata dallo Stato», riconosciuta a livello europeo in base al regolamento eIDAS (Ue) 910/2014.
Per usarla non sempre servono un lettore o uno smartphone particolare. Tutto dipende dal livello di sicurezza richiesto dal servizio e dalle credenziali che il titolare ha attivato. Sul portale ufficiale della carta d’identità elettronica ci sono la procedura di attivazione e il rimando all’elenco aggiornato dei servizi che accettano l’accesso con la carta.
I tre livelli di accesso
I livelli sono tre. Il livello 1 chiede nome utente e password. Il livello 2 aggiunge alle stesse credenziali un codice temporaneo, l’Otp, che arriva via sms o come notifica nell’app CieID.
Il livello 3 è il più protetto: prevede la lettura fisica della carta, con un lettore collegato al computer o con uno smartphone dotato di tecnologia Nfc. È il singolo servizio a stabilire quale livello serve. Per i primi due, precisa il Ministero, l’Nfc non è necessario.
Come si attivano le credenziali di livello 1 e 2
Le credenziali dei primi due livelli si attivano online, nella sezione «Attiva» del portale. Secondo le istruzioni del Ministero si può farlo anche prima di ricevere la carta, se la richiesta è già stata presentata in Comune e sono stati forniti un numero di cellulare e un indirizzo email.
Le strade sono due. La prima: inserire codice fiscale e numero di serie della carta, più alcune cifre della prima metà del Puk, il codice riportato sulla ricevuta consegnata al momento della richiesta. La seconda: entrare nell’area personale con un accesso di livello 3, cioè leggendo la carta, e proseguire da lì.
Il livello 2 dipende dal primo. Si attiva insieme al livello 1 oppure in un secondo momento, entrando nell’area personale con le credenziali già attive. Dalla stessa area le credenziali si possono sospendere o revocare in qualsiasi momento.
L’app CieID sullo smartphone
CieID è l’app ufficiale sviluppata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, gratuita su Google Play e App Store. Funziona su smartphone con Android 6.0 o successivo e con iOS 13 o successivo; per leggere la carta il telefono deve avere l’Nfc.
Al primo avvio si registra la carta: si inserisce il Pin a otto cifre e, quando l’app lo chiede, si avvicina la carta al telefono. Da quel momento, sul sito del servizio, basta scegliere «Entra con CIE» e seguire le istruzioni.
L’app semplifica anche l’accesso dal computer. Secondo la scheda ufficiale pubblicata sull’App Store, si può inquadrare il codice QR mostrato nella pagina di accesso e confermare con il codice dell’app. In alternativa si inseriscono le credenziali sul pc e si approva la notifica arrivata sul telefono, con il codice dell’app o con il riconoscimento biometrico.
Pin e Puk: dove si trovano e come recuperarli
Il Pin della carta è diviso in due metà: la prima si riceve al momento della richiesta in Comune, la seconda arriva insieme alla carta. Il Puk serve invece a impostare un nuovo Pin, per esempio dopo averlo dimenticato, e va conservato con cura.
Chi ha perso il Puk può recuperarlo con l’app CieID, a patto di aver lasciato email o cellulare quando ha chiesto la carta. Dal menu si sceglie «Recupero PUK», si avvicina la carta allo smartphone e si inseriscono il numero di serie, stampato in alto a destra sulla carta, e i contatti forniti al Comune o al Consolato.
Per sicurezza la procedura di recupero non è immediata: dopo 48 ore arriva un sms o un’email per completarla e vedere il codice. Chi non ricorda i contatti registrati, o non li ha mai dati, può rivolgersi a qualsiasi Comune per aggiornarli e, se serve, chiedere la ristampa di Pin e Puk.
Non solo servizi pubblici
Tra gli usi della carta il Ministero indica anche la registrazione o il check-in negli alberghi, presso operatori telefonici e istituti finanziari, l’accesso a mezzi di trasporto ed eventi al posto di biglietti e titoli di viaggio, l’ingresso nei luoghi di lavoro al posto del badge.
Con l’app CieID si accede inoltre ai servizi degli altri Stati dell’Unione europea che riconoscono l’identità digitale italiana, sempre in base al regolamento eIDAS.
Assistenza, blocco della carta e uffici anagrafe
Per problemi con la carta o con l’app il Ministero dell’Interno indica l’indirizzo email cie.cittadini@interno.it e il numero 06 4298 5699. In caso di smarrimento o furto, il blocco della carta si chiede al numero verde 800 098558.
In provincia di Ragusa la carta si richiede agli uffici anagrafe dei Comuni, gli stessi a cui rivolgersi per aggiornare i contatti o ristampare i codici. A Comiso, a giugno, una mozione presentata in consiglio comunale aveva chiesto un open day sulla carta d’identità elettronica e aperture straordinarie dell’anagrafe per ridurre le attese.




