Le lavoratrici con due o più figli e redditi da lavoro fino a 40mila euro riceveranno nel 2026 un bonus di 60 euro al mese, fino a un massimo di 720 euro, pagato in un’unica soluzione a dicembre. L’Inps ha pubblicato le istruzioni per il Nuovo bonus mamme, ma le domande non si possono ancora presentare.
Le regole sono contenute nella circolare n. 106 del 16 ottobre. Per tutto ciò che il testo non cambia restano validi i criteri della circolare n. 139/2025. La novità principale riguarda l’importo, che passa da 40 a 60 euro mensili. Secondo l’Istituto, il bonus resta in vigore «in attesa dell’attuazione dell’esonero contributivo parziale» previsto dalla legge n. 207/2024, la cui partenza è stata rinviata al 2027.
Il primo requisito riguarda i figli. Possono chiedere il bonus le madri con due figli, se il più piccolo ha meno di dieci anni, e le madri con tre o più figli, se il più piccolo ha meno di diciotto anni. Contano anche i figli adottati o in affidamento preadottivo. Il requisito deve esserci al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre. In questo secondo caso il bonus spetta dal mese in cui il requisito si perfeziona.
Il secondo requisito riguarda il lavoro. Rientrano le dipendenti pubbliche e private, escluso il lavoro domestico, e le autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, alle Casse professionali o alla Gestione separata. Sono compresi anche i contratti intermittenti e in somministrazione. Il bonus si calcola solo sui mesi, o frazioni di mese, in cui il rapporto è attivo, esclusi i periodi di sospensione.
Le regole cambiano per le madri con tre o più figli. Il bonus non spetta nei mesi in cui hanno, anche solo in parte, un contratto a tempo indeterminato, compreso l’apprendistato. Queste lavoratrici possono però accedere fino al 31 dicembre 2026 all’esonero totale dei contributi Ivs a loro carico. Se un contratto a termine viene trasformato, il diritto al bonus decade dal mese della trasformazione.
La circolare riporta alcuni esempi. Una madre di due figli, con il più piccolo che compie dieci anni il 15 settembre 2026, riceve il bonus da gennaio a settembre. Una madre di tre figli, con il più piccolo di otto anni e un contratto a tempo indeterminato, non ha diritto al bonus ma può chiedere l’esonero contributivo. Chi ha tre figli tutti maggiorenni resta esclusa da entrambe le misure.
C’è poi il requisito economico: la somma dei redditi da lavoro dipendente o autonomo validi ai fini fiscali per il 2026 deve essere pari o inferiore a 40mila euro. Le mensilità maturate da gennaio a dicembre saranno pagate tutte insieme nel mese di dicembre 2026.
La domanda andrà presentata all’Inps con i servizi telematici dell’Istituto, tramite un patronato o attraverso il Contact Center Multicanale. La lavoratrice dovrà dichiarare i requisiti, indicare i dati dei figli, allegare i documenti richiesti e scegliere come ricevere il pagamento. La data di apertura del servizio «sarà comunicata dall’Istituto con successivo messaggio», ha fatto sapere l’Inps.
Dopo i controlli automatici la domanda può essere accolta, accolta in parte o respinta. In caso di rigetto o accoglimento parziale si può chiedere un riesame online entro il termine indicato nel provvedimento. Il bonus non è tassato, non conta ai fini dell’Isee e ha una copertura di 630 milioni di euro per il 2026.



