La sezione di Ragusa dell’Associazione nazionale commercialisti (Anc) si schiera con le proposte di modifica che l’associazione nazionale ha trasmesso alla commissione Giustizia del Senato, dove è in esame il disegno di legge di riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista ed esperto contabile.
Il pacchetto inviato a Palazzo Madama comprende una memoria e una serie di emendamenti. Le richieste riguardano il riconoscimento delle competenze professionali, le specializzazioni, l’autonomia degli Ordini territoriali, la rappresentanza democratica, le pari opportunità, il ricambio generazionale e la trasparenza nella governance delle istituzioni della categoria.
«Come Anc Ragusa condividiamo pienamente il percorso avviato dal presidente nazionale Marco Cuchel e dall’intera associazione», ha dichiarato il presidente provinciale Giovanni Frasca. «Non si tratta di mettere in discussione il lavoro svolto fino ad oggi, ma di contribuire a costruire un ordinamento professionale capace di guardare al futuro».
Per Frasca alcuni dei punti sollevati dall’Anc nazionale vanno affrontati nel merito durante il dibattito parlamentare. «Temi come la partecipazione democratica, l’autonomia degli Ordini territoriali, la trasparenza nella gestione delle istituzioni professionali e il riconoscimento delle competenze non possono essere considerati aspetti secondari», ha detto.
Una parte della dichiarazione riguarda chi entra adesso nella professione. «Una riforma efficace deve saper coniugare esperienza e innovazione. Dobbiamo garantire nuove opportunità alle giovani generazioni, favorire il ricambio e valorizzare chi ogni giorno opera sul territorio al servizio delle imprese e dei contribuenti», ha aggiunto il presidente provinciale.
Tra gli emendamenti c’è anche una norma di salvaguardia sulle nuove disposizioni elettorali del Consiglio nazionale, che secondo l’associazione servirebbe a garantire certezza normativa e stabilità istituzionale nella fase di transizione.
«Gli emendamenti potranno essere accolti, modificati o meno, ma è fondamentale che le questioni poste restino al centro del confronto», ha concluso Frasca, annunciando che la sezione ragusana continuerà a sostenere il lavoro dell’associazione nazionale durante l’esame del testo.



