Ha preso il via sabato 3 ottobre a Comiso il ciclo di iniziative “In viaggio con i Cabrera” che fino al 7 dicembre porterà in cinque comuni della provincia di Ragusa la storia dei legami tra la Catalogna e l’antica Contea di Modica.
L’iniziativa ha avuto il suo primo momento sabato scorso alle 17.30 con la visita al Castello Aragonese di Comiso, affidata agli alunni della sezione del Liceo Classico dell’IISS Carducci, che per l’occasione hanno vestito i panni di giovani ciceroni, accompagnando i partecipanti alla scoperta di uno dei luoghi simbolo della storia cittadina. Un modo concreto per avvicinare le nuove generazioni alla storia del proprio territorio e trasformare la conoscenza del patrimonio culturale in un’esperienza diretta e partecipata.
La visita è stata quindi seguita, alle 18.30 presso l’Auditorium Carlo Pace di piazza San Biagio, dalla conferenza dal titolo “Dai Cabrera ai Naselli. La fondazione della città moderna”, dedicata alle vicende storiche, politiche e culturali che hanno segnato l’evoluzione di Comiso tra il Quattrocento e il Settecento.
A intervenire, alla presenza del sindaco di Comiso e presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, sono stati i professori Giuseppe “Uccio” Barone e Paolo Nifosì, in un incontro che ha offerto al pubblico l’opportunità di approfondire una pagina importante della storia locale e, allo stesso tempo, di inserirla nel più ampio contesto dei rapporti e delle comuni radici culturali tra la Catalogna e l’area iblea.
Il professor Giuseppe “Uccio” Barone, al termine della serata, ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Una serata a Comiso nel segno dei Cabrera. Grazie alla Presidente Schembari e a tutto il gruppo di amici “cabreriani” per avere coinvolto tanti ragazzi e cittadini nel progetto di riscoprire le comuni radici culturali tra Catalogna ed area iblea».
Sulla stessa linea il professor Paolo Nifosì, che ha definito l’appuntamento una serata speciale: «Una serata magica a Comiso. Una bellissima atmosfera. Ci siamo sentiti a casa nostra».
Nifosì ha quindi accompagnato il pubblico alla scoperta di una storia inedita di Comiso tra Quattrocento e Settecento, evidenziando il ruolo della città nel panorama storico e culturale siciliano: «Una Comiso importante, ricca di storia politica, sociale, ricca di importanti architetture, sculture, dipinti. Una tessera nodale del racconto delle tante “terre” iblee che ancora aspettano di essere narrate per fare parte della grande storia italiana».
“In viaggio con i Cabrera” nasce nel solco della collaborazione avviata nei mesi scorsi e che punta a valorizzare i legami storici tra la Catalogna e l’antica Contea di Modica, attraverso la figura dei Cabrera e le vicende che hanno interessato i territori dell’attuale provincia di Ragusa. Il progetto, promosso in collaborazione con la Società Ragusana di Storia Patria, mette insieme ricerca storica, divulgazione, valorizzazione del patrimonio culturale e conoscenza del territorio. Un percorso che, partendo dalla comune vicenda legata alla presenza dei Cabrera, intende rafforzare anche le relazioni tra istituzioni, studiosi e realtà culturali siciliane e catalane. Il prossimo appuntamento si terrà il 10 ottobre a Pozzallo con il CabreraFest a Torre Cabrera. La giornata prevede una visita all’esterno e la conferenza “Alla corte dei Cabrera”, con Francesco Barrera, Grazia Dormiente, Daniela Romeo, la Soprintendenza ai Beni culturali e la Società Ragusana di Storia Patria.Gli altri Comuni coinvolti sono Pozzallo, Modica, Ragusa e Scicli. Il ciclo dei cinque incontri si chiuderà il 7 dicembre.



