L’Inps pagherà l’Assegno unico di ottobre mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre alle famiglie che non hanno avuto variazioni nell’Isee o nella composizione del nucleo familiare. Chi ha presentato una nuova domanda o ha comunicato modifiche di recente riceverà invece l’accredito nell’ultima settimana del mese.
Gli stessi tempi valgono per le posizioni soggette a conguaglio o a ricalcolo dell’importo. Le famiglie che percepiscono anche l’Assegno di inclusione trovano la quota dell’Assegno unico direttamente sulla carta Adi, insieme alla ricarica periodica di fine mese.
Le novità principali arriveranno nel 2027. Da gennaio gli importi saranno adeguati all’inflazione in base all’indice dei prezzi al consumo calcolato dall’Istat, per proteggere il potere d’acquisto delle famiglie.
Sempre dal 2027 entrerà a pieno regime il nuovo Isee per le prestazioni familiari, introdotto dalla legge di Bilancio 2026. Il nuovo indicatore prevede maggiorazioni più alte nella scala di equivalenza per i nuclei numerosi e una franchigia più ampia sul patrimonio per la prima casa. Esclude anche lo stesso Assegno unico dal calcolo del reddito familiare.
L’Assegno unico è una misura universale. Spetta alle famiglie con figli a carico qualunque sia la condizione lavorativa dei genitori: lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati o pensionati.
Copre i figli minorenni a partire dal settimo mese di gravidanza, i figli fino a 21 anni che studiano, svolgono un tirocinio o seguono un percorso di formazione, e i figli con disabilità senza limiti di età. Per ottenerlo bisogna risiedere in Italia, essere soggetti all’Irpef e avere la cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea, oppure un regolare permesso di soggiorno.
La domanda si presenta una sola volta, online con Spid, Cie o Cns, tramite il Contact center dell’Inps oppure attraverso un patronato. Ogni anno va però aggiornata la Dsu: chi non lo fa si vede ricalcolare l’assegno all’importo minimo.



