Mercoledì 30 settembre scade la seconda rata della Rottamazione quinquies, la definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026. Riguarda i contribuenti che hanno fatto domanda entro il 30 aprile per chiudere i debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. L’Agenzia delle entrate-Riscossione lo ha ricordato in una nota del 23 settembre.
Chi salta la scadenza rischia di perdere i benefici. La definizione agevolata decade se, alla data di scadenza di una rata, risultano due rate non pagate o versate solo in parte. Lo stesso succede se l’ultima rata del piano non viene pagata, o viene pagata solo in parte. Chi ha scelto di dividere il debito in due sole rate deve quindi fare attenzione, perché quella del 30 settembre è anche l’ultima.
Per l’ultima rata esiste un margine. L’Agenzia considera puntuali i versamenti fatti nei cinque giorni successivi alla scadenza, quindi fino a lunedì 5 ottobre.
Chi ha aderito paga il capitale residuo, le eventuali spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica. In generale non paga interessi, sanzioni, interessi di mora, sanzioni civili sui contributi previdenziali e aggio. Per le multe del Codice della strada affidate dalle Prefetture non si pagano interessi, maggiorazioni e aggio.
Per pagare serve il modulo allegato alla comunicazione delle somme dovute. Chi non lo trova più può scaricarlo dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. In alternativa può chiederlo via e-mail dall’area pubblica del sito, senza credenziali di accesso, allegando un documento di riconoscimento.
Si può pagare in banca, negli uffici postali, in tabaccherie e ricevitorie e agli sportelli bancomat abilitati. Funzionano anche i canali online delle banche, di Poste Italiane e degli altri prestatori di servizi di pagamento che aderiscono a pagoPA.
Restano infine il sito dell’Agenzia e gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione, dove si va solo con un appuntamento prenotato.



