In Sicilia chi ha bolli auto non pagati fino al 31 dicembre 2025 ha tempo fino a sabato 31 ottobre 2026 per mettersi in regola. Si versa soltanto la tassa originaria, senza sanzioni né interessi di mora. È lo “Straccia bollo”, la misura che la Regione Siciliana ha confermato anche per il 2026 con un decreto attuativo firmato dall’assessorato regionale dell’Economia. È pensata per chi resta fuori dalla rottamazione-quinquies nazionale, gestita dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La sanatoria non riguarda solo gli arretrati recenti. Copre le annualità iscritte a ruolo dal 2016 al 2024 e il bollo non pagato del 2025. Vale sia se non si è pagato nulla sia se si è pagato solo in parte. Su un bollo del 2016, quindi, si versa la cifra dovuta allora e nient’altro: tutto quello che si è accumulato in dieci anni viene cancellato.
Non serve fare domanda né compilare moduli. Basta andare di persona in una delegazione dell’Automobile Club d’Italia (Aci) o in un’agenzia di pratiche auto autorizzata con la targa del veicolo.
Si paga tutto in una volta. Non si può rateizzare: chi ha più anni arretrati deve saldarli tutti insieme entro la scadenza.
Il 31 ottobre cade di sabato. Meglio controllare prima gli orari della delegazione Aci o dell’agenzia più vicina, senza aspettare l’ultima settimana.
Non solo bollo auto
La novità del 2026 è che gli stessi vantaggi, zero sanzioni e zero interessi, valgono anche per altri pagamenti dovuti alla Regione Siciliana. Rientrano le tasse sulle concessioni governative regionali e le entrate patrimoniali gestite tramite la piattaforma PagoPA: affitti degli immobili regionali, canoni demaniali, pascoli, cave e uso delle acque pubbliche.
Possono quindi aderire anche allevatori, imprese che gestiscono cave, chi ha in concessione aree demaniali e chi usa acque pubbliche, se hanno pagamenti in sospeso con la Regione. Per queste voci non è stato indicato se la scadenza sia la stessa del 31 ottobre fissata per il bollo auto.



