L’INPS ha avviato in tutta Italia una serie di verifiche sulle domande di Assegno unico e universale del 2026 presentate con un ISEE corrente. Nei prossimi giorni le famiglie le cui dichiarazioni sostitutive uniche (DSU) mostrano possibili omissioni o incongruenze nei redditi riceveranno una comunicazione individuale dall’Istituto. L’importo dell’assegno potrà cambiare già dalle mensilità di settembre 2026.
Per le famiglie, la parte che conta di più riguarda i pagamenti. Finché la posizione non viene chiarita e l’istruttoria non si chiude, l’INPS potrà ricalcolare temporaneamente l’assegno con le regole previste per chi non ha un ISEE valido. In pratica, chi riceve la comunicazione potrebbe vedersi accreditare la misura minima fino alla regolarizzazione.
L’ISEE corrente è l’indicatore aggiornato che si può chiedere quando la situazione economica del nucleo è cambiata rispetto a quella dell’ISEE ordinario, per esempio dopo la perdita del lavoro o un calo consistente delle entrate. I controlli confrontano i redditi autodichiarati nelle DSU con i dati già presenti negli archivi dell’Istituto. Da questo incrocio sono emerse le posizioni che ora vanno approfondite.
Cosa fare se arriva la comunicazione
Chi riceve la lettera ha due strade. Chi si accorge di aver indicato dati sbagliati o incompleti può aggiornare o correggere la DSU con i servizi online dell’INPS oppure rivolgendosi a un CAF. Chi invece ritiene corretto quanto ha dichiarato può portare la documentazione che lo dimostra alle sedi territoriali dell’Istituto.
Per informazioni c’è il contact center: 803164 da rete fissa, 06164164 da cellulare. Nel Ragusano la sede provinciale dell’INPS è in via Leonardo da Vinci 25, a Ragusa.
Ricevere la comunicazione non vuol dire essere accusati di aver incassato somme non dovute. L’INPS ha precisato che la segnalazione non comporta automaticamente l’accertamento di un’indebita percezione. Le verifiche servono a controllare che le informazioni usate per calcolare l’importo dell’assegno siano corrette e complete.



