All’aeroporto di Catania tornano a 10 gli atterraggi l’ora, il doppio dei cinque previsti in precedenza. Lo ha deciso ieri il Nucleo di coordinamento operativo (Nco), dopo l’apertura dello spazio aereo B2 sopra il vulcano. L’Etna continua a emettere cenere e il provvedimento resta valido fino alle 12 di oggi, venerdì 25 settembre.
Lo scalo internazionale Vincenzo Bellini ieri è rimasto sempre operativo, ma non tutti gli aerei diretti a Catania sono arrivati a destinazione.
Il 6H00331 della Israir, in arrivo da Tel Aviv, è stato dirottato a Palermo. Salta invece il TO03808 di Transavia France da Parigi Orly, cancellato. Sugli altri arrivi si segnala qualche ritardo.
Il Nco coordina il flusso dei voli e la sicurezza dello spazio aereo nelle situazioni di emergenza. Il vulcano, invece, lo tiene sotto osservazione l’Osservatorio etneo dell’Ingv di Catania. Alle 7 di venerdì ha emesso un Vona di colore rosso, il livello più alto su una scala di quattro. La sigla sta per Volcano observatory notice for aviation: è l’avviso rivolto al traffico aereo.
Il tremore, il dato che indica l’energia con cui il magma risale nell’edificio vulcanico, resta ancora su valori medio-bassi. Il tremore, il dato che indica l’energia con cui il magma risale nell’edificio vulcanico, resta ancora su valori medio-bassi.



