A Modica trenta ragazzi arrivati da cinque Paesi europei hanno passato una settimana ad allenarsi alla democrazia. Lo scambio giovanile Erasmus+ «The Skills Behind Democracy», promosso dall’associazione modicana Key Life e finanziato dall’Unione Europea e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, si è chiuso martedì 22 settembre. L’obiettivo era rafforzare le Competenze per una Cultura della Democrazia (CDC) e rendere la partecipazione più aperta e inclusiva.
I partecipanti erano sei per ciascun Paese: Lituania, Polonia, Bulgaria, Turchia e Italia. Hanno lavorato con metodi di educazione non formale, lontani dalla lezione frontale. Il percorso si è concluso con un evento pubblico all’auditorium di Marina di Modica e con un incontro con l’amministrazione comunale a Palazzo San Domenico.
Il punto di partenza lo ha spiegato Leonardo Storaci, presidente di Key Life: «Per molti giovani europei la democrazia è un valore in cui credono, ma non sempre un’esperienza che sentono di poter vivere». Quando si prova a partecipare, ha detto, spesso ci si blocca: non si sa da dove iniziare, si teme il giudizio, ci si stanca di discussioni che finiscono in scontro.
Il risultato, nella sua lettura, è che la partecipazione diventa quasi una competenza riservata a pochi. «Chi ha più sicurezza, più parole, più tempo o più abitudine a esporsi finisce per occupare lo spazio, mentre altri si ritirano. Questo non significa disinteresse, ma mancanza di condizioni e strumenti perché tutti possano contribuire in modo dignitoso e sicuro».
Da qui il programma della settimana. I ragazzi si sono esercitati su come si costruisce fiducia in un gruppo, come si distribuisce la parola e come si discute con rispetto anche quando si è in disaccordo. Hanno lavorato sulle barriere che escludono, da quelle linguistiche a quelle sociali, economiche e culturali. Poi sul passaggio dalle opinioni alle decisioni, e dalle decisioni alle azioni. «[…] la democrazia non si “spiega” soltanto: si vive e si allena attraverso esperienze concrete, riflessione guidata e responsabilità condivise», ha aggiunto Storaci.
Laboratori e una zine per Marina di Modica
Nell’evento pubblico i ruoli si sono invertiti e a fare da facilitatori sono stati i giovani. Hanno preparato una serie di workshop su pensiero critico, dialogo, inclusione e partecipazione. Poi li hanno condotti all’auditorium di Marina di Modica insieme ai residenti.
Durante l’incontro i partecipanti hanno distribuito una zine realizzata da loro, con testi brevi, fumetti, illustrazioni, slogan e riflessioni sul tema. La versione digitale della zine si può consultare online.
L’ultima tappa è stata il palazzo comunale. Ad accogliere il gruppo c’erano la sindaca Maria Monisteri, la presidente del Consiglio comunale Mariacristina Minardo e gli assessori Concetta Spadaro e Leandro Giurdanella. Il confronto si è concentrato sulle politiche che la città sta portando avanti per avvicinare i giovani modicani alla vita politica di Modica.



