Sciame simico in corso in provincia di Ragusa. Ragusa e la frazione modicana di Frigintini sono al centro di uno sciame sismico. Nelle ultime 24 ore gli strumenti dell’Ingv hanno registrato numerose scosse di terremoto, tutte di magnitudo compresa tra 1,0 e 1,8, nella zona a ridosso della strada statale 194. Non sono state avvertite dalla popolazione e non risultano danni a persone o cose.
Il maggior numero di epicentri si addensa nel quadrante tra San Giacomo e Frigintini. L’evento più energetico ha raggiunto magnitudo 1,8, mentre molti altri si attestano tra 1,3 e 1,6. La ragione sta nella geologia del posto: l’area ricade lungo una direttrice tettonica già nota agli studiosi, che attraversa il territorio da nord a sud nei pressi di Giarratana, Ragusa e Modica. Gran parte della microsismicità registrata si concentra proprio dentro questa struttura.
Si parla di sciame per la frequenza e la vicinanza degli eventi: tante scosse piccole, nello stesso settore e in un intervallo di tempo breve. La bassa magnitudo le rende poco percepibili, soprattutto nei centri abitati.
L’attività continua a essere seguita dagli enti preposti. Gli esperti spiegano che gli sciami di bassa energia sono spesso il segno di un rilascio costante di tensioni lungo le faglie del sottosuolo. Il territorio, come tutta la Sicilia sud-orientale, ha una naturale attività tettonica legata alla complessa struttura dell’altopiano ibleo.
La rete sismica dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia tiene sotto controllo l’intera provincia di Ragusa. Dal 2020 sono stati registrati 186 eventi, con magnitudo media di 1,73 e ipocentri a 19,2 chilometri di profondità in media.
Solo tre hanno superato la magnitudo 3,0. Il più forte, di magnitudo 4,4, è stato localizzato a 11 chilometri a ovest di Vittoria il 22 dicembre 2020 alle 21:27. I comuni con più attività sono Ragusa, Monterosso Almo e Chiaramonte Gulfi.



