Monterosso Almo ha chiuso domenica 20 settembre la festa in onore di Maria Santissima Addolorata, patrona del paese, con la giornata più attesa dell’anno: la messa solenne del vescovo, l’uscita del simulacro, due processioni e i fuochi d’artificio.
La giornata si è aperta all’alba con il suono delle campane e i colpi a cannone. Dopo le messe del mattino, i fedeli si sono ritrovati per la concelebrazione presieduta dal vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, l’appuntamento centrale della festa.
Tra i momenti più partecipati c’è stata la «nisciuta», la tradizionale uscita del simulacro della Patrona, accolta da applausi, preghiere e da uno spettacolo pirotecnico.
Poi la processione. Migliaia di persone hanno accompagnato l’Addolorata lungo il percorso che attraversa il centro storico, tra strade, piazze e quartieri addobbati, fino alla chiesa Madre. Hanno camminato famiglie, giovani ed emigrati rientrati in paese per la festa.
Nel programma della giornata anche la «Cena ra Bedda Matri», dedicata alle eccellenze locali, la messa serale e la seconda processione, partita dalla chiesa Madre.
La conclusione è stata affidata ai fuochi d’artificio. In piazza Sant’Antonio si è svolto «A trasuta a Chiazza», con giochi di luce, riflessioni spirituali e la lettura dell’atto di consacrazione della città a Maria Santissima Addolorata.
Il simulacro è poi rientrato in processione al santuario ed è stato ricollocato sull’altare maggiore.



