A Scicli continuano i furti di auto e furgoni. Da mesi i mezzi spariscono soprattutto di notte, tra le 3 e le 4 del mattino, spesso mentre sono parcheggiati davanti alle abitazioni dei proprietari.
A rimetterci di più sono artigiani, agricoltori e piccoli imprenditori. Il furgone è un bersaglio doppio: vale per il mezzo in sé e per quello che trasporta. Gli attrezzi di idraulici, elettricisti e falegnami possono superare diverse migliaia di euro. Senza, il lavoro si ferma.
Non mancano i colpi in pieno giorno, ma la fascia notturna resta la più battuta: strade deserte, poche probabilità che qualcuno se ne accorga. Per molti residenti non si tratta più di episodi isolati. Parlano di un fenomeno continuo e organizzato.
Diversi furti sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza di case e negozi. Le immagini mostrano azioni rapide e pianificate: bastano pochi minuti per portare via il mezzo e far perdere le tracce. Le auto rubate finirebbero spesso nel circuito illegale dei pezzi di ricambio.
Le forze dell’ordine stanno indagando per risalire agli autori. Intanto i cittadini chiedono più controlli sul territorio e misure di prevenzione più incisive.
Qualche veicolo viene ritrovato. Una donna che aveva denunciato il furto della sua Fiat 500 a Bruca ha visto l’auto recuperata a Sampieri. Restano, per ora, casi isolati.



