Allerta gialla in Sicilia per lunedì 21 settembre 2026: la Protezione Civile ha valutato una criticità ordinaria per rischio temporali e rischio idrogeologico in sette zone dell’isola. Lo stesso livello vale per la Calabria, dove l’avviso comprende sei zone e un terzo rischio, quello idraulico.
La fase perturbata prosegue quindi sul Sud anche all’inizio della settimana. Sono possibili temporali localmente intensi e piogge abbondanti in breve tempo, con le criticità maggiori sui versanti esposti e nelle aree già sensibili agli accumuli di pioggia. L’avviso è stato diramato per la giornata di lunedì 21 settembre.
Le sette zone della Sicilia in allerta
Le zone siciliane in allerta sono il Sud-Orientale sul versante Stretto di Sicilia e il Sud-Orientale sul versante ionico. Seguono il Nord-Orientale ionico, il Nord-Orientale tirrenico con le isole Eolie e il Centro-Settentrionale tirrenico. Completano l’elenco il Bacino del Fiume Simeto e il Centro-Meridionale con le isole Pelagie.
Dove i temporali porteranno accumuli di pioggia significativi sono possibili conseguenze sulla viabilità e nelle aree più vulnerabili del territorio.
Cosa significa allerta gialla
Il livello giallo indica fenomeni localizzati, che possono comunque creare disagi. Il rischio temporali richiama fulmini, raffiche di vento e precipitazioni concentrate in tempi brevi. Il rischio idrogeologico riguarda smottamenti, frane superficiali e problemi nei terreni più fragili. Quello idraulico, presente solo in Calabria, è legato all’innalzamento dei corsi d’acqua e agli allagamenti nelle zone più esposte.
Le sei zone della Calabria
In Calabria l’allerta gialla riguarda il Versante Jonico Centro-meridionale e il Versante Jonico Meridionale. Rientrano anche il Versante Tirrenico Settentrionale, quello Centro-settentrionale, quello Centro-meridionale e quello Meridionale.
Nella regione l’attenzione è rivolta al reticolo idrografico minore, ai possibili allagamenti nelle aree urbane e ai dissesti nelle zone collinari e montane.
Le autorità invitano a prestare attenzione alle condizioni locali, soprattutto dove nelle ore precedenti si sono verificati accumuli di pioggia o il territorio è più vulnerabile.
La Protezione Civile continuerà a monitorare l’evoluzione dei fenomeni e i loro effetti al suolo.



