Ragusa — Il sindaco Peppe Cassì e l’assessora alla Pubblica Istruzione Catia Pasta hanno rivolto un messaggio a studenti, docenti e personale scolastico in occasione del rientro in classe, sottolineando il ruolo della scuola nella vita della città e delle famiglie. Nel loro intervento hanno richiamato il valore educativo della scuola e la necessità di una collaborazione costante tra istituzioni, famiglie e personale scolastico.
Al centro del messaggio c’è anche il ritorno alla routine dopo la pausa estiva, che per le famiglie coincide con il ripristino di un’organizzazione quotidiana legata agli orari scolastici. Cassì e Pasta hanno definito la scuola un elemento centrale della comunità, capace di incidere non soltanto sulla vita degli studenti, ma anche sui quartieri e sulle persone che vivono e lavorano attorno ai plessi.
«Poche cose scandiscono il ritmo di una città come il rientro tra i banchi di scuola», hanno scritto il sindaco Peppe Cassì e l’assessora Catia Pasta. Nel messaggio hanno riconosciuto anche le difficoltà legate alla ripresa della routine, ricordando però che la scuola significa ritrovare i compagni, condividere le giornate e acquisire strumenti per comprendere il mondo, la sua storia, le sue diversità e le sue regole.
Un passaggio particolare è dedicato agli insegnanti e a tutto il personale scolastico. Il loro compito, secondo Cassì e Pasta, non riguarda soltanto la trasmissione del sapere: comprende anche la capacità di accendere la passione degli studenti, valorizzarne le inclinazioni e insegnare il rispetto e i principi della convivenza in uno spazio pubblico condiviso. Per svolgere questo ruolo, viene indicata come necessaria un’alleanza educativa tra scuola, Amministrazione e famiglie, basata su dialogo, fiducia e collaborazione.
Nel messaggio viene infine richiamata la responsabilità condivisa nell’accompagnare le nuove generazioni in un contesto in rapida evoluzione, caratterizzato da linguaggi e riferimenti nuovi. A studenti, docenti e personale scolastico il sindaco e l’assessora hanno rivolto l’augurio di «Buono studio, buon lavoro e buon anno scolastico a tutte e a tutti».



