Gela, sei persone risultano indagate nell’operazione condotta dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri contro un circuito criminale dedito ai combattimenti clandestini tra cani. L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela e ha coinvolto anche reparti specializzati dell’Arma.
L’indagine è stata condotta dal Commissariato di Gela insieme al SOARDA di Roma, al Nucleo CITES di Palermo e al Centro Anticrimine Natura di Agrigento. Al centro degli accertamenti c’è un presunto sistema legato ai combattimenti tra animali e alle scommesse clandestine.
A commentare l’esito dell’operazione è il senatore Salvo Sallemi, di Fratelli d’Italia, che ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine. «Esprimo profonda soddisfazione per il brillante risultato conseguito dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, che a Gela hanno smantellato un circuito criminale dedito ai combattimenti clandestini tra cani».
Sallemi ha poi definito particolarmente grave quanto emerso dagli accertamenti, riferendo di cani costretti a combattere per denaro, sottoposti a metodi di addestramento brutali e, in alcuni casi, feriti o uccisi. Il senatore ha collegato queste condotte a un giro di scommesse clandestine.
Nel suo intervento, Sallemi ha rivolto un plauso agli investigatori per la professionalità e la determinazione dimostrate durante l’indagine. Ha sottolineato anche il valore dell’attività svolta per sottrarre gli animali alle condizioni di sofferenza descritte nell’ambito dell’operazione.
Le sei persone coinvolte risultano iscritte nel registro degli indagati. La loro posizione resta quindi al vaglio dell’autorità giudiziaria nella fase delle indagini.



