Vito D’Antona di Sinistra Italiana Modica torna ancora una volta sulla mancata riapertura del macello comunale chiuso da oltre due anni. E lo fa ripercorrendo le tappe che hanno portato a questo stato di cose. “La chiusura della struttura risale a maggio del 2024, quando da parte delle autorità sanitarie furono rilevate delle irregolarità con conseguente revoca della concessione all’impresa che gestiva l’attività di macellazione per conto del Comune.
Il danno agli allevatori è enorme; chi deve macellare i propri animali è costretto a rivolgersi ad altre strutture della provincia, mentre il macello di Modica resta chiuso e i macchinari non utilizzati potrebbero danneggiarsi.
Ad ottobre del 2024 l’Amministrazione comunale comunicava a mezzo stampa che per rendere fruibile il macello comunale occorrevano 300/400 mila euro circa destinati ai lavori di adeguamento della struttura, il cui completamento veniva previsto nel primo semestre del 2025.
Successivamente, con una delibera di Giunta del maggio 2025, l’Amministrazione comunale decideva di procedere ad una gara d’appalto per l’affidamento del servizio di gestione del macello, scelta confermata da un altro atto deliberativo di febbraio scorso, nonché da una delibera del Consiglio comunale del 27 maggio. E’ ormai inaccettabile che il macello debba rimanere ancora nell’elenco degli immobili comunali chiusi ed il servizio sospeso.
Cosa aspetta l’Amministrazione comunale per procedere al bando di gara e riaprire l’importante struttura al servizio della città?” (da.di.)



