Modica – Il consigliere comunale Ippolito Alessio Ruffino ha presentato un’interrogazione al sindaco, al presidente del Consiglio e all’assessore al Patrimonio comunale e Sviluppo economico. Al centro della richiesta c’è il bando pubblico per l’assegnazione dei locali comunali inseriti nel Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari, approvato dal Consiglio mesi fa e mai pubblicato: gli spazi restano inutilizzati e le casse comunali senza i relativi introiti.
Il dettaglio che pesa di più è che, al momento del voto in aula, era stato dichiarato che i bandi erano già pronti e che sarebbero stati pubblicati subito dopo l’approvazione della delibera. Da allora sono passati mesi senza che l’avviso pubblico vedesse la luce, e senza spiegazioni pubbliche sul motivo del rinvio.
Il piano include diversi locali commerciali e beni di proprietà pubblica destinati alla concessione o all’affidamento a terzi. L’obiettivo dichiarato al momento del voto era valorizzare il patrimonio comunale, sostenere l’imprenditoria locale e creare nuove opportunità di sviluppo economico e occupazionale per il territorio.
Il consigliere autore dell’interrogazione mette in fila le conseguenze pratiche del ritardo: il prolungato inutilizzo degli immobili comporta un mancato introito per le casse comunali, oltre al rischio di un progressivo degrado degli spazi vuoti e a un danno per il tessuto commerciale e sociale cittadino.
Nell’atto, indirizzato al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e all’assessore al Patrimonio, vengono poste tre domande: quali siano i motivi tecnici e amministrativi del ritardo nella predisposizione del bando; quale sia la tempistica effettiva prevista dalla Giunta per la redazione degli atti di indirizzo e la pubblicazione dell’avviso pubblico; e perché non sia stata ancora fornita alcuna notizia sul Macello comunale, chiuso da anni dopo le prescrizioni dell’Azienda sanitaria provinciale (ASP).
Il consigliere ha chiesto che l’amministrazione risponda in aula, con l’inserimento del punto all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio comunale. Sul Macello comunale non è stata finora comunicata alcuna data per la riapertura o per l’avvio dei lavori necessari ad adeguare la struttura alle prescrizioni dell’ASP.



