Ad Agrigento la Guardia di Finanza ha un nuovo cane specializzato nella ricerca di droga. Si chiama Nolly, è un giovane pastore tedesco ed è entrato da poco in servizio nel Gruppo cittadino, al termine del corso di addestramento cinofilo del Corpo. Il suo compito sarà affiancare le pattuglie nei controlli contro il possesso e lo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio agrigentino.
Nolly non lavorerà da solo. Ad affiancarlo c’è Kratos, il cane antidroga già in forza al Gruppo di Agrigento, che negli ultimi anni ha contribuito a individuare diversi carichi di stupefacenti. Il Comando provinciale ha reso noto che i due cani hanno già iniziato a lavorare in squadra, in vista dei mesi estivi.
Prima di arrivare in Sicilia, Nolly ha seguito il Corso Allevamento e Addestramento Cinofilo della Guardia di Finanza di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, e ha superato le prove previste per l’ammissione al servizio operativo. Il suo conduttore lo ha descritto come un cane dal temperamento sicuro e vivace.
Il rafforzamento del nucleo cinofilo di Agrigento, secondo quanto indicato dal Comando provinciale, risponde all’esigenza di intensificare i controlli in vista della stagione estiva, quando il flusso turistico aumenta e con esso, secondo le forze dell’ordine, il rischio di traffici illeciti legati alla droga.
Il Servizio Cinofilo della Guardia di Finanza ha una tradizione di 70 anni ed è l’unica forza di polizia in Europa ad allevare i cani fin dalla nascita. Ufficiali veterinari e istruttori selezionano gli esemplari più adatti ai diversi compiti del Corpo: dalla ricerca di droga, valuta e tabacchi al soccorso di persone disperse in valanga o dopo calamità naturali.
L’addestramento procede per gradi: i cani imparano prima a riconoscere gli odori di marijuana e hashish, più forti e persistenti, poi quelli di eroina e cocaina, più difficili da individuare. Non entrano mai in contatto diretto con la sostanza: si limitano a segnalarne la presenza al conduttore, che effettua poi i controlli. Nolly e Kratos saranno impiegati nei controlli lungo le principali vie di accesso alla provincia, tra porti e snodi stradali, nei mesi in cui il passaggio di turisti rende più difficile individuare i carichi in transito.



