Vittoria – Un cane randagio ha aspettato per tre giorni davanti alla porta di casa il suo amico di sempre, Salvatore Di Giacomo, morto a 94 anni, a Vittoria. Non vedendolo più uscire, venerdì scorso si è presentato davanti alla chiesa di Santa Maria Goretti e ha seguito il feretro fino all’ultimo saluto.
Il legame tra i due andava avanti da anni. Ogni mattina il cane, dal pelo bianco e sempre pulito, si sedeva puntuale davanti al portone di casa dell’anziano, nel quartiere Fiera Emaia, aspettando il boccone che Di Giacomo gli portava prima di incamminarsi insieme per la passeggiata quotidiana fino a Piazza del Popolo. Docile e affettuoso, era conosciuto e benvoluto da tutti gli abitanti della zona.
Negli ultimi tre giorni, però, quell’appuntamento non si è più ripetuto. Il randagio ha continuato comunque a presentarsi davanti alla porta, restando lì per ore ad aspettare senza mai vedere uscire il suo amico: nessuno, in quei tre giorni, lo ha visto allontanarsi dall’uscio.
Venerdì 4 settembre, quando il corteo funebre si è messo in cammino verso la chiesa di Santa Maria Goretti, il cane si è unito al passaggio e lo ha seguito fino al sagrato. Non è entrato durante la funzione religiosa, ma è rimasto davanti alla porta ad aspettare, senza muoversi.
Per tutta la durata della cerimonia il randagio è rimasto accucciato sul sagrato, in silenzio. Ad accorgersi della sua presenza sono stati i residenti della Fiera Emaia, abituati a vederlo ogni giorno al fianco dell’anziano nelle passeggiate verso Piazza del Popolo.
Quando le porte della chiesa si sono riaperte e la bara è uscita per l’ultimo tratto, il cane si è alzato e ha seguito con lo sguardo il passaggio del feretro, prima di tornare a sedersi sul sagrato ad aspettare.



