Monterosso Almo ha celebrato domenica 6 settembre 2026 la festa del patrono e protettore San Giovanni Battista, con pellegrinaggi, celebrazioni religiose, processioni e spettacoli che hanno coinvolto la comunità e numerosi visitatori. Al centro della giornata la tradizionale “Nisciuta” del simulacro, alle 11, e gli appuntamenti che hanno accompagnato il rientro notturno del Santo.
La giornata è iniziata all’alba con il pellegrinaggio dei fedeli e il suono delle campane, prima della solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Giuseppe La Placa. Nell’omelia il presule ha richiamato il significato dell’ascolto nella vita spirituale: «Quando il Signore ci invita ad ascoltare, ci chiede qualcosa di più profondo del semplice sentire. Ascoltare significa accogliere la Parola con obbedienza, lasciarla entrare nella nostra vita e trasformarla».
La mattinata è proseguita con le celebrazioni presiedute dai sacerdoti Francesco Ottone e Salvatore Giaquinta e con la sfilata del corpo bandistico cittadino per le vie del paese. Alle 11 la “Nisciuta” del simulacro di San Giovanni Battista ha portato il Santo in piazza, accompagnato dagli squilli delle trombe, dal lancio degli ‘nzaiarieddi e dallo spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Fuochi s.r.l. di Chiarenza. Alla manifestazione hanno assistito anche numerosi turisti.
Nel pomeriggio i fedeli si sono ritrovati per la celebrazione eucaristica presieduta dal sacerdote Fabio Randello, con la concelebrazione dei sacerdoti monterossani e dei parroci emeriti. La seconda uscita del simulacro, accompagnata da un nuovo spettacolo pirotecnico, ha preceduto la tradizionale “Facciata”, con il rientro della processione e il simulacro portato a spalla dai fedeli.
La serata è proseguita in piazza San Giovanni con la riflessione spirituale affidata a don Randello e con il trattenimento piromusicale. A mezzanotte il simulacro è rientrato sull’altare maggiore, chiudendo le celebrazioni religiose.
Nella stessa serata si è svolta anche l’estrazione dei biglietti della lotteria legata alla festa. La ricorrenza ha riunito le diverse generazioni della comunità monterossana attorno alla figura di San Giovanni Battista, tra momenti di preghiera, tradizione popolare e appuntamenti che hanno animato il centro del paese.



