Scicli apre per due fine settimana di settembre luoghi che restano perlopiù fuori dai percorsi abituali: le rovine attorno a Villa Ruben, il giardino dell’Eremo del Beato Guglielmo e un patrimonio di documenti d’archivio mai esposto prima. L’iniziativa si chiama Limestone, è promossa dalla Fondazione Confeserfidi e si svolge sabato 12 e domenica 13 settembre, poi sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, con ingresso a pagamento e ritrovo in punti diversi a seconda della tappa.
L’idea porta la firma della vicepresidente della Fondazione, Paola Dantoni, e mette insieme sei realtà culturali della città, Tanit, EsplorAmbiente, GoArt Lab, Triskele, Agire e L’Isola, oltre ai contributi narrativi di padre Ignazio La China, dell’archeologa Valentina Pensiero e dell’archeologo Pietro Di Rosa. Ogni associazione cura una parte del percorso, mentre la Fondazione coordina il calendario e mette a disposizione le proprie risorse.
Il primo fine settimana, sabato 12 (turni alle 16 e alle 17.30) e domenica 13 settembre (turni alle 9, alle 10.30 e alle 16), è dedicato a Villa Ruben, lungo la strada provinciale 40. Il percorso dura novanta minuti e comprende l’apertura straordinaria della villa con visita guidata ai ruderi circostanti, a cura di Tanit Scicli ed EsplorAmbiente, insieme a una mostra d’arte allestita sul posto da GoArt Lab. Il biglietto costa 7 euro.
«Un doppio evento che definire eccezionale non è esagerato», spiega Paola Dantoni, vicepresidente di Fondazione Confeserfidi. «Perché abbiamo puntato alla scoperta di luoghi, storie, documenti, narrazioni, rappresentazioni che sono poco conosciuti ma molto importanti per la nostra città. Come Fondazione abbiamo pensato e voluto questo doppio appuntamento, calendarizzandolo oltre il periodo classico dell’estate, per allungare la stagione del turismo».
Una settimana dopo, sabato 19 (turni alle 16 e alle 17.30) e domenica 20 settembre (turni alle 9, alle 10.30 e alle 16), il ritrovo si sposta al Museo del Costume, in via Francesco Mormino Penna 65. Da lì parte un percorso di un’ora e mezza che porta all’apertura straordinaria del giardino dell’Eremo del Beato Guglielmo, a cura di Triskele, e a un’esperienza immersiva in 3D con documenti inediti sui bombardamenti della Seconda guerra mondiale su Scicli, curata dalla cooperativa Agire. La stessa tappa racconta la storia delle Dame di Carità a Scicli attraverso documenti inediti datati tra il 1914 e il 1940, a cura de L’Isola. Il biglietto costa 5 euro.
Solo per sabato 19 settembre il programma prevede anche due appuntamenti serali nella chiesa di Santa Maria La Nova. Alle 20.30 è in calendario una conferenza sul Beato Guglielmo tenuta da padre Ignazio La China, dall’archeologa Valentina Pensiero e dall’archeologo Pietro Di Rosa, curata dal Centro Studi e Documentazione. Alle 22 l’associazione Triskele accompagna i partecipanti in una visita guidata all’Eremo, al giardino e all’antico ossario. La partecipazione a questo doppio appuntamento costa 5 euro e comprende un rinfresco, su prenotazione.
«Abbiamo voluto proporre un doppio momento che darà ancora più forza alla nostra iniziativa di divulgazione culturale e di conoscenza della nostra storia», aggiunge Dantoni a proposito della serata del 19 settembre.



