A Chiaramonte Gulfi la nomina del quinto assessore nella giunta Cutello è al centro della contestazione dei consiglieri di opposizione Gaetano Iacono, coordinatore cittadino di FDI, e Federico Chinnici, che definiscono la scelta incomprensibile mentre il Comune si trova in dissesto. Nel mirino finiscono l’aumento della spesa per gli incarichi e la situazione dei servizi comunali.
Secondo Iacono e Chinnici, l’assessore Papotto, proveniente dal Comune di Comiso, aveva già lavorato a Chiaramonte come funzionario part time e ora assumerebbe un ruolo di indirizzo politico. I due consiglieri precisano di non contestarne le competenze, ma chiedono quale sia l’obiettivo dell’allargamento della Giunta e sollevano anche il timore di possibili riduzioni dei servizi, citando tra questi l’ASACOM.
La contestazione riguarda soprattutto il momento della nomina. «La figura del quinto assessore non c’era mai stata e arriva adesso in pieno dissesto», affermano Iacono e Chinnici, richiamando il livello massimo di tasse e tributi, le cartelle contestate dai cittadini, la riduzione dei servizi e i ritardi nei pagamenti ai fornitori.
Nel loro intervento i consiglieri richiamano anche la situazione del personale comunale: otto dipendenti erano stati messi in mobilità, misura che indicano come al momento sospesa grazie a iniziative politiche e a fondi messi a disposizione dalla Regione Siciliana. Gli altri dipendenti, aggiungono, attenderebbero gli arretrati contrattuali. Iacono e Chinnici collegano inoltre alla situazione dell’ente la perdita di finanziamenti e le condizioni di incuria della città.
La vicenda viene inserita dall’opposizione anche nella crisi politica dell’amministrazione. I consiglieri citano dimissioni di assessori, deleghe azzerate e poi riassegnate, uffici smantellati e dipendenti in stato di agitazione. «Il sindaco faccia chiarezza», chiedono Iacono e Chinnici, domandando cosa stia accadendo all’interno del Palazzo comunale.



