Salvatore Giglia, 26 anni, è morto oggi, 1 settembre, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, dove era ricoverato dopo essere rimasto gravemente ustionato nell’incendio divampato il 30 agosto. Il giovane aveva cercato di fronteggiare le fiamme che stavano danneggiando la sua campagna e la sua villetta.
Le condizioni di Giglia erano rimaste gravi dopo l’incendio. A distanza di due giorni dal rogo è arrivata la notizia della sua morte, che ha colpito la comunità di Ciminna.
Il sindaco di Ciminna, Vito Filippo Barone, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e della comunità per la scomparsa del 26enne. «La nostra comunità è oggi profondamente colpita dalla prematura scomparsa di Salvatore Giglia, giovane di appena 26 anni – dice il sindaco Vito Filippo Barone – di fronte a una perdita così dolorosa e ingiusta, le parole sembrano non essere sufficienti».
Barone ha aggiunto che il Comune proclamerà il lutto cittadino in occasione delle esequie funebri, esprimendo vicinanza alla famiglia, agli amici e alle persone che conoscevano il giovane.
«È difficile accettare che una vita così giovane, con ancora tanti sogni, progetti e speranze davanti a sé, sia stata spezzata così presto», ha dichiarato il sindaco. «In questo momento di immenso dolore – aggiunge il primo cittadino – desideriamo esprimere la più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene».
La proclamazione del lutto cittadino è stata invece annunciata dal sindaco in occasione dei funerali.



